Frosinone, nella sede della Cassa Edile
08.03.2026 - 08:40
Premi, riconoscimenti e sorrisi ai lavoratori che si stanno distinguendo. Consulenti, operai, persone addette nel settore dell’edilizia e non solo, il cui lavoro negli anni è stato ora premiato e riconosciuto.
La cerimonia
A fare gli onori di casa inaugurando il dibattito e accompagnando le parole dell’ospite e presentatore d’eccezione Luca Abete, è stato Sandro Sigismondi, presidente della Cassa Edile di Frosinone: «Oggi è un giorno di festa, e sono orgoglioso di essere qui e di far parte di questo settore. Premiare lavoratori, imprese e consulenti è un plauso alla loro professionalità e alla loro passione, un riconoscimento allo spirito di sacrificio palesato negli anni. Se oggi raccogliamo i risultati che abbiamo, lo dobbiamo a loro».
Parole a cui ha fatto seguito l’intervento di Roberto Ferrante Carrante, vicepresidente della Cassa Edile: «Quando la Cassa chiama, i lavoratori rispondono. Oggi raccogliamo i frutti di un grande operato. Siamo andati avanti, ma l’ago della nostra bussola è sempre stato rivolto verso il futuro e abbiamo sempre fatto gli interessi dei lavoratori».
A prendere parte alla cerimonia c’erano poi anche diversi rappresentanti delle organizzazioni sindacali del territorio da Giustino Gatti, segretario di Filca-Cisl Frosinone e prossimo vicepresidente alla Cassa Edile, ad Alessio Faustini, di Fillea-Cgil e Flavio Fareta di Feneal-Uil. Presente anche il presidente di Ance Frosinone Arnaldo Zeppieri.
Parola ai lavoratori
Come detto i premi sono stati tanti. Oltre trecentocinquanta. Così come le testimonianze di chi, da diversi anni, ricopre la propria mansione con professionalità e onore. Ma anche ai giovani, fregiati di un plauso e un riconoscimento davanti a una platea gremita: «Sono nel settore dell’edilizia relativamente da poco, ma per scelta: sto ricalcando le orme di mio padre e di mio fratello», ha raccontato un giovane. Spazio anche alle donne: presenti diverse lavoratrici particolarmente attive nel mondo dell’edilizia, delle costruzioni e del restauro, come testimoniato da una ragazza: «Il settore dell’edilizia è sempre più colorato di rosa e di questo ne sono felicissima. La mia impresa mi offre la possibilità di coltivare sogni e allo stesso tempo di essere una mamma». Particolare attenzione ha attirato il “Premio Maratoneta”, rilasciato ai lavoratori che hanno accumulato il maggior numero di ore di lavoro da quando hanno iniziato: «Faccio il carpentiere da oltre trentanove anni, e i miei valori non sono mai cambiati: sacrificio e famiglia». Un binomio caratteristico e che nel corso della cerimonia di consegna degli attestati ha accompagnato i racconti e le testimonianze. Perché ogni lavoratore nasconde una storia, ed è il caso di un uomo che è stato premiato per “Merito del lavoro”, un plauso che tiene conto di anni di attività, ore lavorate e professionalità edile: «Ho iniziato a stare in cantiere praticamente da piccolo, da quando in casa non c’erano i soldi. Finita la terza media mi sono subito gettato nel mondo del lavoro, e oggi sono fiero dei sacrifici che ho fatto negli anni».
Spazio infine anche alle imprese considerate più virtuose, realtà imprenditoriali che si sono distinte nel tempo per attenzione alla sicurezza e regolarità nei pagamenti. Premi e applausi, ma soprattutto storie di vita. Perché dietro ogni casco, ogni cantiere e ogni ora di lavoro, c’è un percorso fatto di sacrifici, passione e dignità: valori che, ieri come oggi, continuano a costruire non solo edifici, ma anche futuro.
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