Cerca

Frosinone

Protocollo d’intesa tra Asl e Prefettura: fronte comune contro la droga

Ranieri: «Un impegno concreto e operativo». Cavaliere: «Interventi più tempestivi e vicini ai bisogni reali delle persone»

Fare sistema per rafforzare la capacità delle istituzioni di fronteggiare il deleterio e complesso fenomeno dell’uso di droghe. Questo lo spirito sul quale fonda il protocollo d’intesa sottoscritto ieri tra la Asl e la Prefettura di Frosinone. A firmare il documento il direttore generale dell’Azienda sanitaria Arturo Cavaliere e il prefetto Giuseppe Ranieri, alla presenza del questore Stanislao Caruso, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Stefano Boldrini e del comandante della compagnia di Frosinone dei carabinieri Paolo Di Napoli.

L’accordo si pone come obiettivo principe quello di disciplinare e rafforzare la collaborazione istituzionale nell’ambito dei procedimenti a carico delle persone segnalate per uso di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai giovani. Mira, quindi, da un lato, all’attivazione rapida di percorsi terapeutici e riabilitativi e, dall’altro, alla creazione di una sorta di mappatura della diffusione delle diverse tipologie di droghe per agevolare l’attività investigativa.

«Non si tratta soltanto di un approccio burocratico per smaltire le pratiche – ha sottolineato Ranieri – Il nostro è un approccio costruttivo di supporto reale per una criticità che il territorio evidenzia». Il prefetto ha, infatti, rilevato come il fenomeno sia particolarmente diffuso nella provincia di Frosinone, sottolineando che i dati restituiscono una situazione molto simile a quella della provincia di Latina, nonostante le differenze in termini di estensione territoriale. «Dopo Roma – ha spiegato – ci collochiamo più o meno allo stesso livello di Latina, con circa 650 segnalazioni registrate nel corso del 2025. Si tratta di una provincia più estesa e con una valutazione dell’indice di criticità pari, se non superiore, a quello di Frosinone. Nonostante ciò, i dati negativi sono gli stessi. Per questo motivo il nostro impegno deve essere non solo interistituzionale, ma soprattutto concreto e operativo». Il prefetto ha, dunque, ringraziato il direttore generale dell’Asl «che ha dimostrato subito una massima apertura per attivare questa collaborazione – ha rimarcato – su un problema delicatissimo che investe un’importante fascia generazionale, che è quella dei giovani, e che nelle complessità di una società liquida necessita del supporto e dell’assistenza di tutte le istituzioni che tra di loro si devono parlare. Quello di oggi – ha concluso – è un punto di partenza, di un’attività che, in un futuro prossimo, vedrà un incremento delle unità e delle capacità di azione da mettere a terra».

L’accordo nasce, infatti, dall’esigenza di ridurre i tempi di attesa tra la segnalazione e lo svolgimento del colloquio, così da garantire un intervento più rapido e, di conseguenza, più efficace sotto il profilo preventivo. Grazie alla collaborazione con i Serd, sarà possibile avviare un contatto precoce con gli operatori sanitari, favorendo momenti di ascolto, orientamento e riflessione sui rischi connessi al consumo di sostanze. L’intesa prevede inoltre la presenza settimanale, in Prefettura, di alcune unità di assistenti sociali della Asl di Frosinone, che condurranno colloqui motivazionali con finalità preventive e, nei casi in cui risulti necessario, per facilitare l’accesso ai servizi territoriali.
Proprio in questa direzione si inserisce il commento del direttore generale della Asl di Frosinone, Arturo Cavaliere, che ha sottolineato il valore dell’intesa.

«Il protocollo persegue finalità importanti – ha detto – la prima è rafforzare ulteriormente la sinergia tra Prefettura, forze dell’ordine e Asl e, oltre a offrire il supporto degli assistenti sociali per i colloqui previsti dall’articolo 75 del Dpr 309/90, altra finalità è mettere a sistema, attraverso un collegamento stabile tra Prefettura e Asl, un vero e proprio percorso terapeutico e riabilitativo per le persone oggetto di segnalazione. Questo accordo – ha ribadito – rappresenta un passo concreto verso un modello di intervento più tempestivo, integrato e vicino ai bisogni reali delle persone. La collaborazione con la Prefettura ci permette di intercettare precocemente situazioni di fragilità e di orientare i cittadini verso percorsi di supporto e cura, rafforzando il ruolo dei nostri servizi territoriali nella prevenzione e nella tutela della salute».

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione