Frosinone
05.02.2026 - 20:44
Sicurezza urbana per dare alle città un volto migliore. In Italia, ma ingrandendo l'obiettivo e zoomando anche (e soprattutto) a livello provinciale e a Frosinone. Con criminalità e microcriminalità sempre in crescita: mezzi, strategie e piani per rendere più sicuri centri. Dai più piccoli ai più grandi. È stato questo il fil rouge su cui ci si è mossi per l'incontro di oggi dal titolo "Sicurezza urbana: città sicure e strategie future" svolto all'interno della sala convegni della Regione Lazio. Tanti i presenti e le personalità: dal dr. Maurizio Plocco, presidente dell'associazione "Impegno" al sottosegretario di Stato al ministro degli interni Wanda Ferro. Presente anche il primo cittadino di Frosinone Riccardo Mastrangeli e diversi sindaci del territorio. Il convegno ha visto anche la presenza di Massimo Ruspandini, deputato e presidente provinciale di Fratelli d'Italia, Aldo Mattia e Paolo Pulciani, deputati del partito, e del consigliere regionale di FdI Daniele Maura.
«La sicurezza urbana è sicuramente uno degli indicatori per valutare la vita dei cittadini - ha dichiarato inizialmente Maurizio Plocco - Sappiamo tutti che il tema della criminalità è nel quotidiano pubblico. L'aumento di criminalità, e soprattutto di microcriminalità nei piccoli centri, dà un senso di insicurezza nei cittadini. È un tema caldo, che noi di "Impegno" abbiamo a cuore da quando qui ad Alatri morì Thomas Bricca e da quando a Colleferro venne a mancare Willy Monteiro». Ma quali sono le politche da mettere in atto? «Quelle di prevenzione - ha specificato Plocco -, di videosorveglianza e soprattutto combattere l'emarginazione giovanile e la disoccupazione. Oggi siamo qui per cercare di poter dare una percezione di sicurezza migliore nei prossimi anni».
Parole a cui ha fatto seguito l'intervento del deputato di Fratelli d'Italia Massimo Ruspandini, che ha iniziato con un postulato ben preciso: «La sicurezza è una priorità non solo del governo. Ma di tutti». Poi, ha specificato: «Le infiltrazioni da nord e da sud preoccupano la popolazione, e noi stiamo cercando di mettere la sicurezza al centro del dibattito. Noi andiamo avanti, sapendo di avere gli italiani dalla nostra parte».
La priorità però è sempre stata al centro del governo Meloni. Come sottolineato del deputato di FdI Paolo Pulciani: «Tutti i decreti emanati sono importanti: da quello contro i rave party, al primo decreto sicurezza e tante altre iniziative come l'incremento delle forze dell'rdine. Si tratta di un elemento fondamentale per i cittadini. E per noi è sempre stato centrale».
Mettere in campo regole chiare e precise. Come sottolineato dal sottosegretario di Stato al Ministero degli interni Wanda Ferro: «Quello che abbiamo visto a Torino è insostenibile. Bisogna salvaguardare le forze dell'ordine, ma soprattutto chi offende e vietare l'uso delle armi, soprattutto ai minori. Attualmente tante piaghe persistono. Se devono essere fatte, le manifestazioni in piazza vanno fatte nell'ordine delle regole».
Come detto tra i presenti c'era anche il sindaco Riccardo Mastrangeli, che ha offerto una panoramica generale sulla sicurezza all'interno della città di Frosinone. In merito a misure adottate e misure che verranno prese in atto prossimamente che prevederanno l'utilizzo di tecnologie avanzate e all'avanguardia: «La sicurezza è un tema centrale, e Frosinone non si esenta. Da due anni la sicurezza e l'ordine pubblico vengono percepiti da tutti in maniera diversa. È cambiata e viene sentita in maniera diversa. Non è omogenea. A Frosinone verranno impiantate delle videocamere a lettura dati ad altissima tecnologia - ha aggiunto - che permetteranno di identificare eventuali malviventi. Diversi sono i nuovi punti luce e i lampioni tra le strade della città nei suoi punti più sensibili, e sempre di più stiamo incrementando il sistema di polizia e gli organici per la sicurezza. Il comune di Frosinone ha fatto un salto di qualità non da poco. E i risultati ci sono».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione