Arriviamo alle 9.15 nell’aula magna dell’istituto “San Bernardo” di Casamari, per la presentazione del nuovo indirizzo di studi: il liceo scientifico sportivo.
Gli studenti sono tutti già seduti. Molti hanno foglietti tra le mani e una penna, altri maglie e sciarpe, c’è chi ha portato pure il pallone. Tutti emozionati perché, per l’occasione della presentazione del liceo scientifico sportivo, sono stati invitati i giocatori della prima squadra del Frosinone Calcio, Gabriele Bracaglia e Filippo Grosso, insieme ad Alessandro Frara, direttore del settore giovanile della squadra giallazzurra.
È stata una giornata ricca di emozioni quella di oggi per gli studenti dell’istituto “San Bernardo” di Casamari. È stato presentato un nuovo indirizzo di studi, il Liceo scientifico sportivo e sono stati accolti, con un tifo da stadio, ospiti d’eccezione, Alessandro Frara, Gabriele Bracaglia e Filippo Grosso. A presentare i rappresentanti del Frosinone Calcio e ad illustrare il nuovo indirizzo di studi, è stato Francesco Frioni, docente di Scienze motore del “San Bernardo”. Il professore ha portato i saluti e i ringraziamenti della coordinatrice didattica, professoressa Mariolina Ciarnella, e del rettore padre Pier Domenico Volpi, dell’abate dom Loreto Camilli e del dsga (direttore dei servizi generali e amministrativi) Francesco Magnolia, alla società del Frosinone Calcio e al presidente Maurizio Stirpe, per aver permesso ai rappresentanti di far parte della presentazione di ieri, «È un giorno di grande orgoglio per il nostro istituto - ha esordito Frioni - Presentare il nuovo indirizzo del liceo scientifico sportivo non significa semplicemente aggiungere un’opzione al nostro piano dell’offerta formativa, ma dare corpo ad una visione educativa in cui crediamo profondamente. Abbiamo scelto questa strada perché siamo convinti che lo sport sia una straordinaria palestra di vita. In un mondo che corre veloce, abbiamo riconosciuto come la pratica sportiva racchiuda princìpi e dinamiche fondamentali: insegna ai ragazzi che le difficoltà non sono ostacoli insormontabili, ma sfide da affrontare con coraggio e determinazione. Il cuore di questo percorso non è solo il potenziamento fisico, ma la creazione di un vero e proprio mindset sportivo. Vogliamo che i nostri studenti imparino a non temere la sconfitta perché è nei momenti di difficoltà che si attinge la consapevolezza necessaria per crescere. La nostra proposta garantisce una preparazione di alto livello coniugando il rigore della materie di indirizzo con al cultura sportiva. Non stiamo formando solo atleti, ma cittadini pronti a entrare nel mondo del lavoro o dell’università con una marcia in più. Scegliere questo percorso - ha aggiunto il prof. Frioni - significa investire in una formazione che allena tanto la mente quanto il carattere. Siamo pronti a scendere in campo insieme ai nostri studenti per vincere la sfida più importante: il loro futuro». Anche l’altro docente di scienze motorie dell’Istituto “San Bernardo”, Luca Cinelli, ha sottolineato l’importanza dello sport e del nuovo indirizzo di studi che consente anche di «imparare il rispetto delle regole, la costanza, la capacità di affrontare le difficoltà con impegno e responsabilità». Frara, Grosso e Bracaglia, con grande disponibilità e sensibilità hanno condiviso con i ragazzi la loro esperienza, sottolineando l’importanza di conciliare sport e scuola, coltivando sogni con disciplina, passione e serietà. Il direttore del settore giovanile del Frosinone Calcio ha ripercorso gli anni trascorsi tra lo studio e i campi di calcio, sottolineando l’importanza dello sport. «Lo sport vi aiuta a tenervi fuori da strade sbagliate, dai vizi, da tante cose che succedono e che sentite tutti i giorni in televisione. Lo sport vi dà salute mentale e fisica. Lo sport è una grande via di fuga a qualsiasi tipo di problema; è portatore di valori perché chi fa parte di una squadra di calcio sa che deve rispettare delle regole. L’indirizzo di studi, il liceo scientifico sportivo, è molto interessante». Sono stati numerosi gli applausi degli studenti per il direttore Frara e i due calciatori giallazzurri. Numerose anche le domande rivolte dai ragazzi. Filippo Grosso, figlio d’arte: il padre è infatti il campione del mondo nonché ex allenatore del Frosinone, Fabio, ha raccontato agli studenti come è nata la sua passione per il calcio, e di quanto sia stato fondamentale anche lo studio. «Come sapete nasco da un papà calciatore, mentre mia mamma è una professoressa di matematica. Quindi a casa mia c’è sempre stato un mix tra scuola e calcio». Grosso ha raccontato ai ragazzi di aver frequentato proprio il liceo scientifico sportivo, riuscendo a far conciliare lo sport e lo studio. «Penso che lo studio sia importante e anche se fate sport continuate a studiare perché allenare la mente fa benissimo». Anche Bracaglia ha condiviso con gli studenti la sua esperienza, ribadendo l’importanza dello studio per la crescita e la formazione. Anche sua madre è una professoressa, di inglese, e ha raccontato di quando gli diceva “prima i compiti e poi puoi andare in campo”. «Prima di essere giocatore - ha sottolineato Bracaglia - bisogna essere atleta, e l’atleta deve essere completo a 360 gradi». La mattinata si è conclusa con la foto di gruppo e non è mancato il momento degli autografi. Un’emozione davvero grande per gli studenti del “San Bernardo”.