Le intercettazioni
22.05.2021 - 17:00
«Mi dica quello che lei gradisce». E' il Presidente della commissione d'esame del concorso per funzionario della Asl che parla in questi termini ad uno dei candidati. Tutto avviene in un clima di grande semplicità, come se fosse naturale che in un concorso pubblico sia l'aspirante vincitore a scegliersi gli argomenti. Ed è quella naturalezza che gela il sangue di chi legge. Ci sono anche queste frasi nell'ordinanza firmata dal gip Giuseppe Cario a carico di Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito, finiti ai domiciliari perché ritenuti capaci di inquinare le prove e reiterare il reato.In fondoèsuccesso perben due concorsi, potrebbe succedere ancora. Quello cui si riferiscono le famose domande a piacere si è svolto ad ottobre. Era per 23 posti e i candidati ammessi all'orale sono stati 67, nella rosa dei primi 23 ben sei hanno parlato con Rainone, Presidente della commissione, prima della prova.
L'altro, per nulla imbarazzato, risponde: «...diritto amministrativo, l'interesse legittimo, il diritto soggettivo, adesso stavo rivendendo i contratti a tempo indeterminato». Claudio Rainone accetta: «...allora quindi le faccio...diritto soggettivo, l'interesse legittimo e tempo determinato, perfetto grazie». La stessa sera il Presidente chiama un'altra candidata, Anna Di Marco, con la quale si accorda per una domanda: «...dimmi una cosa, dimmi una cosa, mandamelo su whatsapp ‘ia». L'accordo prevede domande sull'azienda sanitaria e sui Lea (i livelli di assistenza). E' sempre la sera del 7 ottobre e il Presidente chiama tutti i candidati che «devono» andare bene. Una di questi è Marianna D'Angiò, alla quale Rainone dice: «...lei deve stare tranquilla...il co.co. io glielo pongo come contratto flessibile ok?». La candidata non si scompone e anzi precisa: «...quindi io le espongo la normativa che trovo su internet, le caratteristiche, questo...». Il Presidente annuisce: «...esattamente, il co.co.come nasce, se l'avviso è pubblico...lei non si preoccupi, ci penso io, lei basta che mi dice l'argomento...poi mi tengo in riserva il procedimento amministrativo, va bene?». Il giorno seguente, sempre Rainone comunicherà direttamente alla D'Angiò l'esito della prova: «Lei è quinta, ha vinto il concorso». Tra i due risultano esserci stati contatti anche prima, inclusi i giorni seguenti le prove scritte.
Ad ogni modo sono la cordialità e la normalità con cui il Presidente si rivolge ai candidati che spiazzano: sempre il 7 ottobre 2020, Rainone chiama il cadidato Giuseppe Tomao, presidente in carica del consiglio comunale di Minturno. E gli offre di scegliere l'argomento oggetto della prova orale: «Buonasera, una cosa, mi dica un pensierino che possa essere diverso rispetto all'ultimo...laddove per lei non fosse un problema...lei domattina si deve presentare no?».
I due si accorderanno per una domanda sul «procedimento amministrativo» e sul punto specifico Tomao concorda di inviare un messaggio. Questa storia dei «pensierini» è ricorrente. Claudio Rainone la ripropone anche nella telefonata con il candidato Matteo Di Domenico, figlio della Presidente del consiglio comunale di Gaeta, Pina Rosato: «...la chiamavo perché noi ci siam detti, lei mi ha detto, mi ha parlato di un pensierino già l'altra volta quando ci siam visti». Il Di Domenico annuisce: «Sì». Rainone cerca comunque un'alternativa, ché non si sa mai: « Lei ne ha qualche altro, visto che i pensierini sono tutti quelli? Cioè, o meglio, tutto quello che è stato estratto riguardo al pensierino...».
Di Domenico dice che ne ha altri e dunque i due si accordano per inviare i pensierini su un messaggio telefonico. Va detto che in alcuna delle intercettazioni per il concorso da 23 posti per funzionario emergono contatti tra il commissario Esposito e i candidati, ma va altresì aggiunto che dal complesso delle indagini viene fuori un «accordo consolidato tra Rainone ed Esposito». Ai fini della cronaca spicciola circa l'esito del concorso, Giuseppe Tomao si è classificato terzo, Matteo Di Domenico sesto, Anna Di Marco ottava, Marianna D'Angiò decima, Andrea Cominato undicesimo. E poi c'è Laura Ruggiero (23esima) che risulta aver concordato un incontro con Claudio Rainone prima dell'esame, secondo il contenuto delle telefonate intercorse la sera precedente tra lo stesso Rainone e lo zio della ragazza.
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