L'attività
01.02.2021 - 19:00
Il Museo archeologico di Fregellae riapre, ma con entrate contingentate e previo appuntamento. Con il passaggio del Lazio nella zona gialla, il museo riparte in sicurezza. La cultura non si ferma e, seppure nel rispetto delle misure restrittive a tutela della salute dei visitatori, le preziose stanze del Maf vengono riaperte al pubblico. Un segnale positivo e di fiducia, ma che non deve far dimenticare la cautela e il senso di responsabilità. Inaugurato nel 1989 e completato nel 1991, il Museo ospita la segreteria, il bookshop e quattro sale poste al pianterreno di villa Carducci, dove sono esposti alcuni reperti riportati alla luce durante le campagne di scavo effettuate nel sito archeologico di Fregellae.
L'esposizione è articolata secondo un itinerario didattico che, pur nei limiti imposti dallo spazio disponibile, assicura un'essenziale ma chiara ricostruzione della storia e della vita quotidiana nell'antica colonia romana.
Infatti, proprio di recente si è concluso il concorso che ha portato alla elaborazione della mascotte del Maf, iniziativa che ha registrato oltre cento partecipanti.
Insomma la volontà di ripartire c'è come l'impegno a mantenere, seppure virtualmente, sempre vivo l'interesse. Oggi il museo ha riaperto con cautela e in sicurezza, parallelamente ripartono tante attività fino a ieri chiuse o molto limitate. La direttrice Teresa Ceccacci e l'assessore alla Cultura Anna Celani sono fiduciose e stanno già lavorando alle prossime iniziative per la valorizzazione e diffusione del patrimonio archeologico locale.
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