Orrore in città
21.05.2020 - 18:24
E' Marcello Pisa, 50enne di Vallecorsa, l'uomo trovato morto in un carrello della spesa questa mattina a Ceccano, nel piazzale adiacente il supermercato Conad del popoloso quartiere Di Vittorio. Anche se la madre deve ancora effettuare il riconoscimento ufficiale. Una scena raccapricciante, da film horror, quella che si sono trovati davanti degli ignari dipendenti di un centro medico vicino l'esercizio commerciale.
Erano all'incirca le 12 quando gli stessi hanno notato del sangue gocciare dal carrello, particolare che ha immediatamente richiamato la loro attenzione. Così è scattato l'allarme. Quel sangue ha raccontato ai passanti una macabra realtà. Sul posto si sono subito portate le forze dell'ordine, seguite da medico legale, magistrato e scientifica. Il corpo senza vita di Marcello era nascosto sotto teli e coperte con il chiaro intento di occultarlo e ritardarne il più possibile la scoperta.
Subito è stata paventata l'ipotesi dell'omicidio, tesi avvalorata dalla circostanza in cui è stata trovata la vittima: mani legate dietro la schiena, corpo a faccia avanti, viso coperto di sangue (una delle ipotesi in piedi è infatti che sia stato ucciso a colpi di spranga). Inquirenti e investigatori si sono subito dati da fare per arrivare alla verità. Una prima ricognizione esterna da parte del medico legale, prima che il corpo rimosso dal carrello fosse trasferito nell'obitorio del capoluogo, ha fornito le prime indicazioni circa l'età approssimativa e l'ora del decesso che dovrebbe essere avvenuto intorno alla mezzanotte. Un successivo riconoscimento ha dato un nome e un cognome a quell'uomo.
Adesso il cadavere è a disposizione dell'autorità giudiziaria che, certamente, predisporrà l'autopsia per verificare come Marcello sia morto e dove. Non si esclude al momento nessuna ipotesi e quella più accreditata parla di un delitto in un posto diverso da quel parcheggio, un trasporto in macchina del corpo e dunque l'abbandono. Dopo aver circoscritto l'area per non inquinare probabili prove e cercare quanti più elementi possibili, gli inquirenti stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza del posto. In tal senso saranno decisive le prossime ore.
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