Il punto
19.10.2018 - 17:00
Lo stabilimento Fca di Piedimonte
Produzioni in calo e immatricolazioni in frenata sia in Italia che in Europa. Non è un momento facile per il gruppo Fca e in particolar modo per lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano che "sforna" i modelli Alfa Romeo.
A settembre, nel Vecchio Continente, il Biscione è stato il marchio che maggiormente si è arenato nelle vendite. Il mese scorso il mercato auto nel suo insieme ha visto diminuire in Europa le vendite del 23,5%, mentre il gruppo Fiat Chrysler ha perso il 31,9%.
Anche di questo, dunque, si discuterà nel corso del vertice al Ministero del Lavoro che Luigi Di Maio ha convocato per il prossimo 30 ottobre con tutti i sindacati: sia i firmatari delle intese con Fca (Fim, Uilm, Fismic e Ugl) che la Fiom-Cgil. E a proposito di sigle, a commentare la convocazione fatta dal ministro Di Maio alle organizzazioni sindacali è Ferdinando Uliano della Fim-Cisl, che auspica a breve anche un vertice giù richiesto con la nuova governance di Fca. Argomenta il sindacalista: «La situazione del settore dell'auto e in particolare di Fca sono a noi ben note, tanto che nelle nostre analisi trimestrali dell'andamento della produzione negli stabilimenti di Fca abbiamo più volte ribadito, come Fim-Cisl, la necessità di definire tempi e destinazione degli investimenti definiti dall'ultimo piano industriale. Il confronto si deve aprire con il nuovo amministratore delegato di FCA ed è per questo che nelle settimane scorse e abbiamo chiesto immediatamente un incontro dove al centro c'è il Tema del completamento delle gamme delle Future nuove vetture Alfa Romeo Maserati, Jeep e 500, le motorizzazioni e Magneti Marelli.
Da ci aspettiamo che ne prossimi giorni ci sia una risposta rispetto sulla data dell'incontro con Ceo».
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