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Il 2015 della pallacanestro
Un racconto lungo 365 giorni

Il 2015 della pallacanestro<br>Un racconto lungo 365 giorni

Il 2015 della pallacanestro
Un racconto lungo 365 giorni

Il 2015 dei canestri è stato sicuramente denso di avvenimenti in Ciociaria, anche se l'anno appena trascorso non potrà essere ricordato tra i migliori nella storia del basket ciociaro.

Il ritiro di Veroli, la società che più di ogni altra aveva portato in alto il nome della pallacanestro frusinate, è una ferita ancora aperta nei cuori degli appassionati.

Una fine ingloriosa che affonda le sue radici nell'estate del 2014 e nella crisi degli anni precedenti, ma che si è consumata interamente a partire da gennaio scorso.
Le festività natalizie erano state turbolente per la società giallorossa, con il nuovo ds Fabrizio Iannarilli, verolano doc, che era riuscito nel miracolo di mettere in piedi a tempo di record una squadra che potesse quantomeno concludere il campionato. La prima del nuovo corso, targato Lupo Rossini in panchina, è una prevedibile debacle contro Biella. Nel corso delle settimane comunque i ciociari danno segni di vita, sfiorando un paio di volte la vittoria e iniziando a pensare ai playout. A Febbraio però le nubi tornano ad addensarsi, il buco nel bilancio è troppo ampio e non ci sono risorse per ripianarlo: si evita l'ammutinamento nella gara contro Agrigento, che si gioca regolarmente l'8 febbraio, ma sarà l'ultima nella storia del Basket Veroli. La partita successiva contro Barcellona non verrà giocata perché la società il 13 febbraio comunica il ritiro del campionato. Finisce così, nel peggiore dei modi “la basket” a Veroli, risucchiata dalla crisi economica e da una gestione non sempre lungimirante, così come accaduto a tante piazze storiche della pallacanestro italiana.
Neanche un mese dopo il basket ciociaro ha rischiato seriamente di veder scritta un'altra pagina storica con la FMC Ferentino che ha sfiorato la conquista della Coppa Italia di A2. Il 6 marzo a Rimini i gigliati hanno battuto in rimonta Treviso, il giorno dopo hanno offerto una prova spettacolare contro Brescia, annichilita da uno spettacolare Starks ed eliminata in semifinale. Nella finalissima gli amaranto disputano un primo tempo da applausi, chiuso su un +10 che stava obiettivamente stretto, poi subiscono la rimonta di Verona ma trascinano la gara al supplementare, grazie a una clamorosa tripla di Omar Thomas. La prodezza sulla sirena dell'americano sarà però inutile perché l'8 marzo è la Tezenis ad alzare il trofeo.
Da quel momento in poi la formazione del patron Ficchi sembra perdere la cattiveria necessaria a chiudere in crescendo la stagione e i playoff della FMC non soddisfano le attese. Nel primo turno Ferentino perde clamorosamente gara 1 al Ponte Grande (il 23 aprile) contro Recanati. Successivamente Guarino e compagni si riprendono il fattore campo e vincono la “bella” ma nei quarti di sbattono contro quella Manital Torino che andrà a cogliere la promozione in Serie A. Successo in tre partite per i piemontesi, che l'8 Maggio passano sul parquet ferentinate e chiudono la stagione gigliata. In conferenza stampa Gramenzi annuncia il suo addio dopo quasi 5 anni e a Ferentino si respira aria di rivoluzione.
In estate la FMC conduce un mercato spumeggiante, affidandosi all'ex gm di Veroli, Ferencz Bartocci, arrivato ufficialmente il 18 Giugno ma in sella da diverse settimane prima. La panchina, cinque giorni più tardi, viene affidata a Federico Fucà, in uscita dalla Virtus Roma, dove era stato assistente. Alla sua corte approdano giocatori di sicuro affidamento per la categoria come Carnovali, Benevelli e Raspino ma il mercato decolla con l'ingaggio di Massimo Bulleri, che viene annunciato il 20 Luglio. Successivamente arriveranno anche Angelo Gigli (29 Luglio), Matteo Imbrò e BJ Raymond. L'ultimo colpo è Tim Bowers, firmato il 14 Agosto. Nel frattempo anche la seconda squadra della provincia, Cassino, ha condotto una campagna acquisti di alto profilo: prima l'ingaggio di due crack per la Serie B come Luca Ianes e Manuel Carrizo, poi addirittura l'ex argento olimpico Roberto Chiacig, approdato alla Virtus il 3 agosto. Stagione che inizia positivamente per entrambe le squadre, con Ferentino che riesce a battere prima Rieti (3 ottobre) e poi addirittura la Virtus Roma (11 ottobre), cogliendo una delle vittorie più prestigiose della sua storia. Nonostante qualche passo falso in trasferta, i gigliati esprimono una bella pallacanestro e toccano addirittura la testa della classifica, sconfiggendo tutte e tre le squadre siciliane, in particolare Trapani (8 novembre) e Agrigento (12 novembre), entrambe superate in modo rocambolesco dopo un supplementare. La creatura di Fucà sembra essersi lanciata e disputa un primo tempo da applausi a Tortona, ma si fa recuperare nella ripresa e apre il suo momento nero. Anche a causa di una situazione infortuni problematica arrivano quattro sconfitte, fra cui quella allo scadere contro l'Assigeco (5 novembre) e il derby con Latina (12 novembre) che mettono in bilico la posizione dell'allenatore. I gigliati tornano alla vittoria soffrendo molto contro la modesta Omegna e pochi giorni dopo, il 21 dicembre il club esonera coach Fucà, promuovendo al suo posto il vice Luca Ansaloni. Neanche lui è finora riuscito a migliorare le cose, avendo esordito con una sconfitta nello storico PalaEstra di Siena, il 27 dicembre, al cospetto della Mens Sana.
Con questa partita si è chiuso idealmente un 2015 in cui la pallacanestro della nostra provincia ha visto più ombre che luci e in cui i momenti di bagliore sono stati poco duraturi. Il movimento arranca in tutto il Paese, anche a causa delle poche risorse economiche, ma nel resto d'Italia si vedono molti impianti pieni, mentre dalle nostre parti il basket fatica a incantare come nel recente passato.
La speranza è che le due squadre di punta, Ferentino e Cassino, riescano a regalare un 2016 pieno di soddisfazioni: entrambe hanno le potenzialità per recitare un ruolo da protagoniste nei rispettivi campionati e ripopolare i palazzetti del territorio.

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