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Alpinismo

Claudio Mastronicola sul Cervino: dedicato alla Ciociaria

L'apinista frusinate della Namastè e CAI ha scalato le pareti ghiacciate: auspico una ripresa post Covid. Conquistare una vetta è come rinascere

L'alpinista Claudio Mastronicola della Namastè e della sezione del Club Alpino Italiano della Sezione di Anagni/Colleferro ha voluto dedicare a tutti i ciociari una delle più belle e difficili montagne del mondo: il Cervino. In uno dei momenti più difficili e delicati della nostra storia, locale e mondiale, con tutta l'umanità alle prese con le difficoltà della pandemia da Coronavirus, l'alpinista frusinate Claudio Mastronicola ha voluto indirizzare a tutta la provincia un augurio per una pronta e coraggiosa ripresa dopo il difficile periodo Covid che ha determinato una seria crisi economico-sociale. «Solo con il coraggio e la determinazione tipica del popolo ciociaro riusciremo a voltare questa triste e severa pagina», ha detto. Con la salita della difficile parete Nord-Est svizzera, carica di neve, Mastronicola ha voluto evidenziare «il forte carattere della nostra gente che dimostra che con la determinazione si potrà raggiungere di nuovo le vette di eccellenza che nei vari campi dell'industria, dell'agricoltura, dell'arte e della cultura, la nostra provincia aveva saputo raggiungere».

Quindi dalla vetta del Monte Cervino a 4478 metri di quota un grande augurio per una straordinaria ripresa dell'intera Ciociaria. «Montagna già difficile in condizioni normali, questa volta resa ancor più pericolosa per le abbondanti nevicate dei giorni scorsi che hanno reso molto complesse le fasi di arrampicata sulle ripidissime pareti ghiacciate», ha aggiunto Claudio, protagonista di una nuova impresa in quota.

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