Un'atmosfera permeata dal fascino delle luci, dei suoni e delle parole ha fatto da cornice, lo scorso sabato, alla cerimonia conclusiva della prima edizione del premio letterario "Marchesa Celeste Ferrari", organizzato dall'Azienda pubblica di Servizi alla Persona "Asp Frosinone", con il patrocinio del Comune di Ceprano. I finalisti del concorso, i membri della giuria e una platea attenta e affascinata, sono stati accolti nell'elegante giardino "Celeste Ferrari" dell'Asp a Ceprano. Ad accompagnare la premiazione la musica del chitarrista Antonio Curatola.

Obiettivo del premio la promozione e la valorizzazione dei talenti letterari e, sulle orme della marchesa, cui è intitolato, una riflessione sull'importanza del dare agli altri. Fu infatti la nobildonna a fare dono alla comunità dell'edificio per la fondazione dell'Ospedale civico Ferrari e del "Pio Ricovero dei Vecchi". Il presidente Gianfranco Pizzutelli a nome del Cda e del direttore generale di Asp Frosinone ha voluto ringraziare le istituzioni e le persone che si stanno adoperando affinché le iniziative e l'attività dell'ente abbiano risultati in termini di efficienza e radicamento sociale. Un grazie è stato riservato, in particolare, al Comune di Ceprano, al vice sindaco Vincenzo Cacciarella, alla giuria e al consigliere di amministrazione Roberto Redolfi per aver curato l'organizzazione.

«Raccogliendo il testimone dei benefattori che, attraverso i loro lasciti, hanno reso migliore la vita di tanti - ha commentato - oggi proseguiamo questo cammino con un'iniziativa che persegue a pieno titolo le finalità dell'Asp». Oltre a occuparsi delle fasce più deboli della popolazione, infatti, l'Asp si impegna nell'organizzazione e nella promozione di eventi culturali di questo tipo. «I primi due grandi protagonisti di questo premio, dunque - ha detto Roberto Redolfi - sono la marchesa, che vogliamo ricordare con gratitudine, e l'Asp. Hanno di fatto dato le gambe e la testa al premio. Mancava il cuore, che è arrivato dalle novantacinque opere che hanno partecipato».

I vincitori
Le opere finaliste, tre per la sezione Poesia, tre per la sezione "Racconto", più una menzione speciale per ogni sezione, sono state scelte tra le novantacinque partecipanti, cinquanta poesie e quarantacinque racconti, pervenute da tutta Italia. A vincere il primo premio per la sezione poesia "Biscottini rossi" di Silvia Vercesi, seconda classificata la poesia di Fernando Gabrieli "La terza età", terza "Ragione di vita" di Emilio Limone e menzione speciale a Rosaria Maugeri per "Una finestra sul mondo"
Per la sezione racconti sul primo gradino del podio "La femminuccia" di Stefania Valleriani; al secondo posto "Come fiori recisi dal turbine" di Michele Piccolino, seguito dal racconto della giovane scrittrice Marta Spadaro "Io ci spero sempre". La menzione speciale è andata a "Un nuovo giorno con te" di Maria Carla Ferreri". "La femminuccia" vede protagonista il fantasma di una bambina. «Il mio racconto - ha spiegato l'autrice - prende spunto da una leggenda, di quelle che ci sono in ogni paese, sul fantasma o sul mostro del luogo. Ho voluto dare un volto a questa "femminuccia". Ho immaginato la storia di questa bambina. Una bambina fragile, che deve difendersi dal mondo, che rappresenta le tante bambine e donne che subiscono soprusi». Un racconto che prende piede da una leggenda antica, dunque, affrontando un tema sempre attuale. «Sono molto contenta ed emozionata. Molto bella anche la cornice di questo evento». Ha commentato felice la vincitrice della sezione Poesia, che da Milano ha portato i suoi versi a Ceprano. In "Biscottini rossi" la storia di un'occasione mancata e che affronta il tema dell'incomunicabilità. Non una poesia autobiografica, spiega l'autrice. La circostanza è inventata, ma in quei versi ci sono le vere sensazioni date da quelle occasioni mancate in cui, chi più chi meno, tutti nella vita si imbattono. La presidentessa della giuria, la professoressa Maria Scerrato, ha voluto sottolineare l'importanza di tenere un premio letterario per dare voce a quei tanti talenti che scrivono in silenzio. «Per essere una prima edizione abbiamo avuto una partecipazione notevole - ha commentato - Abbiamo ricevuto opere da quasi tutte le regioni italiane più due dall'estero. Ma è stato soprattutto il livello a essere sorprendente». Oltre alla professoressa Scerrato hanno fatto parte della giuria Franco Palombi, architetto e professore di Disegno e Storia dell'arte; Riccardo Viselli, geologo e autore; Roberto Redolfi, consigliere di amministrazione Asp Frosinone; Anna Letizia Celani, assessore alla Cultura del Comune di Ceprano; Simona Geralico, assessore alla Cultura del Comune di Frosinone; Ania Ceccarelli, del Comando Vigili del Fuoco di Frosinone; Sandra Pantanella, dipendente del Comune di Frosinone e sociologa; Walter Bianchi, assistente sociale e presidente dell'associazione di volontariato Dike Cassino.