Registra una perdita del 15% nel corso del 2014 e per questo motivo mette in cassa integrazione 40 dei suoi dipendenti. È quanto ha fatto C.P., residente a Fontana Liri e responsabile di una ditta di trasporti. Sin qui niente di anomalo, se non fosse che quando qualche tempo dopo, quando le cose sono finalmente migliorate, l'imprenditore cinquantenne invece di riprendere i cassintegrati ha cominciato ad assumere altre persone.

L'uomo sperava così di continuare a beneficiare delle erogazioni pubbliche di denaro previste in questi casi, ma la Procura attraversi un'attenta indagine lo ha scoperto e accusato di truffa aggravata. Ora è in attesa di processo, l'udienza è fissata per il prossimo 15 luglio: rischia da uno a sei anni.