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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Vasto incendio: il vento forte rende difficili le operazioni

L'incendio a San Vittore del Lazio

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Caccia ai piromani: ci sarebbe l'ombra del dolo dietro le fiamme di mercoledì sera

San Vittore del Lazio

Si è fatta strada con prepotenza l’ombra del dolo che accompagna il vasto rogo su monte Sammucro, in territorio di San Vittore del Lazio. Lo stesso che ha lambito anche alcune abitazioni.

In base ai primi accertamenti le fiamme che hanno attaccato splendidi uliveti e tutto il verde che ricopre le pendici montuose della catena a cavallo tra Lazio e Campania sarebbero state appiccate. Difficile immaginare che il rogo, divampato mercoledì sera, sia legato ad una combustione spontanea. E il Corpo forestale dello Stato, che attende la preziosa relazione dei vigili del fuoco, sta lavorando a 360 gradi. Senza escludere alcuna pista.

La ricostruzione

Il primo focolaio è stato avvistato mercoledì sera a circa 600-700 metri, lungo le pendici del monte spesso interessato da fiamme altissime nel periodo estivo. Immediata la segnalazione inoltrata ai vigili del fuoco del distaccamento di Cassino che hanno ingaggiato una dura battaglia contro il tempo.

A rendere le operazioni ancor più complesse il vento forte che ha rinvigorito le fiamme facendo avanzare il fronte di fuoco in poco tempo. In pericolo unità abitative e alcuni fabbricati in costruzione. Messe in sicurezza le case a cui la cortina di fuoco si era ormai irrimediabilmente avvicinata, i vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte cercando di contenere il pericolo divenuto oggettivamente imponente.

Pochi metri più avanti alcune strutture che soltanto grazie all’azione di prevenzione dei vigili sono state risparmiate. Il rogo è divenuto ogni ora più aggressivo, distruggendo splendidi uliveti e tutta la vegetazione, divorando ettaro dopo ettaro. Poi, ieri mattina, l’arrivo dei canadair necessari a mettere fine all’incubo vissuto dalle numerose famiglie della zona. Sedate le fiamme, si è passati alla bonifica: un’operazione necessaria anche a recuperare eventuali inneschi da cui partire per mettere le mani sui responsabili dello scempio ambientale.

Attesa la dettagliata relazione dei vigili del fuoco, gli agenti del Corpo forestale dello Stato potranno proseguire nelle indagini: nessuna pista esclusa. È caccia ai piromani.

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