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Domenica 04 Dicembre 2016

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Urtò un motociclista di Prossedi che poi morì: camionista rinviato a giudizio

I primi soccorsi sul luogo dell'incidente accaduto nel 2012

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Urtò un motociclista di Prossedi che poi morì: camionista rinviato a giudizio

Amaseno

È stato rinviato a giudizio A. F., l’uomo di Amaseno imputato perché avrebbe urtato col suo camion il centauro 36enne di Prossedi Armando Cipolla, poi morto per le ferite riportate nell’incidente. A decidere per il rinvio a giudizio è stato il gip del Tribunale di Frosinone, Lorenzo Ferri, il quale ha stabilito che il processo a carico dell’uomo inizierà a settembre. Inizialmente, un altro gup aveva prosciolto l’imputato, ma dalla Procura era stato presentato appello in Cassazione dove è stata fissata l’udienza di ieri in cui è stato stabilito il rinvio a giudizio.

I fatti risalgono a quattro anni fa. L’incidente si verificò sulla via Guglietta Vallefratta che collega Prossedi ad Amaseno. Il bilancio fu di un ferito gravissimo: un giovane di 36 anni, Armando Cipolla, dipendente della Sicamb di Latina Scalo e residente poco lontano dal luogo in cui la sua moto era uscita di strada. Fu trasferito in eliambulanza all’Umberto I di Roma dove purtroppo morì il 16 giugno del 2012. Apparentemente sembrava che nel sinistro non ci fossero responsabilità di terzi. Un’ipotesi a cui la famiglia non ha creduto, così pure l’avvocato Claudia Poce di Prossedi che ha portato avanti la battaglia legale fino all’udienza di ieri in cui il camionista di Amaseno è stato rinviato a giudizio.

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