Michele Di Girolamo, Mickey per gli amici si è sparato un colpo di pistola alla tempia. Aveva solo venticinque anni. È morto così, atrocemente, nel silenzio della casa dove abitava con la sorella e il cognato.
La cronaca
Erano circa le 18 di questo pomeriggio nella Frazione Le Prata Valvazzata, comune di Giuliano di Roma proprio sul confine con Ceccano. Il silenzio è stato rotto prima da un colpo di pistola, poi dalla sirena dell'ambulanza del 118. I lampeggianti blu del mezzo di soccorso hanno squarcqato il velo nero di una notte così profondamente buia da mettere i brividi. Non un lampione a illuminare la carreggiata. Alle 19 il mezzo di soccorso è rientrato in sede, non c'era nessuno da salvare, nessuno da portare in ospedale. Per Michey Di Girolamo nulla hanno potuto fare i soccorsi. Sembrerebbe che il venticinquenne si sia sparato un colpo di pistola alla tempia dopo essersi calato un cappuccio sulla testa. Lo ha fatto con una pistola, quella del cognato con il quale viveva insieme alla sorella nella casa a due piani. Un'arma legalmente detenuta dal marito della donna che lavora come metronotte. I genitori di Michey e l'altro fratello vivono in una casa poco distante.
Sconosciuti, al momento, i motivi del gesto. Sul posto sono intervenuto i carabinieri di Ceccano e i militari del comando provinciale.
Appena la notizia si è sparsa, amici e parenti sono accorsi, sotto shock, per stringersi intorno ai familiari del giovane suicida, distrutti dal dolore. Un andirivieni senza soluzione di continuità.
Una fila di macchine con i lampeggianti accesi ha illuminato per diverse ore la strada, quella strada, che Mickey aveva percorso tante volte per recarsi sul posto di lavoro. Faceva l'aiuto cuoco in un ristorante vicino casa. Aveva studiato all'alberghiero di Ceccano, racconta, quasi sussurandolo, qualcuno dei parenti. Lo descrivono come un ragazzo tranquillo, senza problemi di carattere economico, gran lavoratore, che non disdegnava qualche chiacchiera al bar con gli amici di sempre.
Quel colpo di pistola che si è sparato nella sua stanza, ha messo fine a un'esistenza uguale a tante altre. Le forze dell'ordine hanno provveduto ai rilievi del caso e ora dovranno ricostruire un quadro che riesca a dare un perché al gesto assurdo del giovane. Quasi certamente sulla salma sarà disposta l'autopsia. Anche questa, forse, contribuirà a dare una risposta a al perché di quel colpo di pistola, un perché che al momento è custodito nel cuore che ha smesso di battere di Mickey Di Girolamo. Venticinque anni, una morte che lascia senza fiato, per la drammaticità della dinamica.