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Domenica 11 Dicembre 2016

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Il Suv a ottobre a Parigi. Nessuna festa a Cassino

Un rendering del Suv Alfa Romeo Stelvio che si produrrà nello stabilimento di Piedimonte San Germano

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Il Suv a ottobre a Parigi. Nessuna festa a Cassino

Piedimonte San Germano

Giulia, sul mercato da un mese, è stata la vettura che segnato la fine della cassa integrazione e il riassorbimento - entro fine anno – di tutti i 4.000 operai. Giulia ha segnato la rinascita del Biscione e al contempo dello stabilimento di Piedimonte San Germano che la produce. Uno stabilimento, quello ai piedi dell’Abbazia da quasi mezzo secolo, che solo fino al 2013 in molti pensavano potesse chiudere o accopparsi con Pomigliano. Giulia, però, è stata presentata ad Arese: nessuna festa a Piedimonte. Non ha fatto capolino nè Renzi (come avvenuto a Melfi) ma neanche l’ultimo dei portaborse dei sottosegretari di Stato.

Una partenza in sordina che mal si addice con i rombi del Biscione. E veniamo allo Stelvio: il primo Suv di casa Alfa anche questo prodotto nel sito pedemontano,secondo quanti riferiscono fonti ben informate e riviste specializzate, accelera e anticipa i tempi: la presentazione ufficiale non si farà infatti al salone dell’autodiLos Angeles di novembre così come previsto in un primo momento, bensì a ottobre.

A Cassino? A Piedimonte? A Frosinone? No, alla Ciociaria Marchionne preferisce la Francia e quindi l’ap - puntamento è a ottobre al salone di Parigi, dopo di chè subito inizierà la produzione. E Stelvio, se è possibile, per il territorio ha un valore ancora maggiore rispetto alla Giulia: con il Suv, infatti, si avvieranno le tanto attese assunzioni: lo stesso Marchionne, in sintonia con Renzi, ne ha annunciate circa 3.000. Ma se le assunzioni per ora sono un’incognita l’unica certezza è che anche questa volta il territorio resterà a guardare: nessuna festa in vista per celebrare la ripresa del territorio e per omaggiare gli operai della catena di montaggio che, fattivamente, lavorano sulla linea e sfornano i modelli.

Perchè a Melfi - altro sito fino a pochi anni fa “a rischio” e che è ripartito con la Jeep e 5.000 assunzioni - ci sono stati tanti festeggiamenti e a Cassino no? Probabilmente le istituzioni della Provincia non si sono e non si stanno impegnando in tal senso.
In effetti la rete viaria della zona industriale non è una bella vetrina e sarebbe imbarazzante spiegare che i lavori si stanno svolgendo solo ora e altri sono ancora da appaltare mentre Fca ha già investito miliardi per ristrutturare le linee. Poi dice che Marchionne se ne va a Parigi.

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