Quasi tutti i venti club della Serie B, con in testa il presidente Balata, hanno evidenziato la volontà di ripartire per concludere l'attuale tormentata stagione nel rispetto della tutela della salute di tutti gli attori del Calcio e, ovviamente, delle regole esistenti. Soltanto un paio vorrebbero eluderle e propongono novità riguardanti il format dei play off. Pur non specificando con quali modalità dovrebbe avvenire la ripartenza a meno che non si voglia aderire alle linee guida imposte dal Protocollo della commissione medico-scientifica della Figc che tutti ritengono di difficile attuazione.
Protocollo che potrebbe venire modificato visto che non garantisce deltutto l'assenza di contagio e non ha preso in esame alcune problematiche che possono intervenire durate il ritiro dei cosiddetti "gruppi squadra".

Come si può leggere nella lettera che 17 medici di società di A hanno inviato alla Federazione. Comunque è imminente il nuovo decreto del Governo che dovrà fissare modalità e tempi di ripartenza. Parlando di norme, ovviamente calpestate, di ieri è l'intervento del tecnico Tesser, allenatore del Pordenone, quarto a dieci gare dalla fine del campionato. Il mister di Montebelluna, nei confronti del quale abbiamo il massimo rispetto, dopo aver precisato in una nota pubblicata su TMW di essere felice quando si riprenderà a giocare, ha aggiunto che «penso che per la loro regolarità i campionati vadano finiti. Anche giocando fino a fine luglio».

Poi, però, dimenticando questa premessa, ha anche dichiarato che «non c'è dubbio che il Benevento meriti di salire direttamente in serie A e si faccia salire pure la seconda (il Crotone,ndr) come vuole il regolamento.Ma la terza dovrà uscire dai play off. Pertanto alla peggio si giochino solo quelli». Perchè vi parteciperebbe anche il Pordenone? Comunque le contraddizioni non mancano.
Il tecnico prima afferma che un campionato è regolare se arriva alla fine, poi senza dirlo, prende in considerazione che non riesca a giungere al termine.
Allora Tesser ritiene cosa giusta e regolare che salga in Serie A non solo il Benevento, ma anche il Crotone e che, in ultimo, almeno si giochino solo i play off. Con buona pace del regolamento nominato.

Allora a proposito delle norme dell'Ordinamento interno alla Figc, che ricordiamo a noi stessi prima che all'allenatore del Pordenone, sono quelle che all'art.49, comma 1, lettera a) recitano «...le squadre classificate al 18°, 19° e 20° del campionato della Serie A retrocedono in Serie B; le squadre classificate al 1°, 2°, 3° posto della Serie B sono promosse al campionato di Serie A». Questo dicono le regole e non altro. Perché i play off e i play out sono modalità che la Lega dispone in deroga al suddetto articolo delle NOIF.

Tanto è vero che, ad inizio campionato, la stessa Lega chiede il benestare a tutti i club per poterli disputare.
Ora sS cui abbiamo fatto cenno. Quello che ha sempre sostenuto il presidente Stirpe quando ha precisato che tre squadre di A scendono in B e altrettante di B salgono in A. Tutte o nessuna. Non ci sono vie di mezzo.