Stamane il Frosinone di Alessandro Nesta ha concluso la preparazione per la importante e difficile partita di domani contro la Salernitana. Non sarà decisiva per la corsa verso la promozione diretta, ma vincerla significherebbe porsi in una situazione di vantaggio nella griglia delle squadre che effettueranno lo sprint finale. Soprattutto in presenza di risultati favorevoli alla causa giallazzurra. Stiamo entrando, infatti, in una fase del campionato in cui le squadre badano prima a conquistare la posta in palio e poi a sperare che qualche avversario inciampi.

Ieri i canarini hanno effettuato la penultima seduta di allenamento sotto lo sguardo attento di Nesta e del suo staff, svolgendo delle esercitazioni tecnico-tattiche, concluse con la partitella su campo ridotto. Dal gruppetto degli infortunati non si è staccato alcuno per cui non ci potranno essere novità. Paganini, Tabanelli, Ardemagni e Gori hanno continuato il lavoro differenziato, mentre Ciano si è sottoposto alle terapie del caso. Insomma Nesta dovrà scegliere gli undici da mandare in campo, escludendo i cinque che non hanno ancora superato i relativi infortuni. E per il tecnico non sarà un problema di difficile soluzione, tenendo presente che, nonostante le tre partite in otto giorni, squadra che vince non si tocca, Tutt'al più si ritocca anche per motivi di opportunità.

Ipotesi di formazione
D'altra parte modificare una formazione che ha ormai acquisito una sua precisa identità, soprattutto sotto l'aspetto dell'equilibrio, al punto di aver vinto le ultime cinque gare senza subire gol, appare inopportuno oltre che illogico. È chiaro che qualche ritocco ci sta e ne abbiamo anche parlato nei giorni scorsi. Ritorniamo sull'argomento precisando che la novità di formazione potrebbe essere rappresentata dal ritorno di Beghetto e l'esclusione di D'Elia. Ma non perchè l'ex Ascoli abbia demeritato a Cosenza, bensì perchè potrebbe essere più utile martedì sera nella gara di Livorno. Per il resto dovrebbero essere tutte conferme con rinvio di un turn over moderato in vista della gara contro la squadra labronica.

Novakovich una certezza
L'americano di 24 anni il prossimo 24 settembre, ha sofferto agli inizi stentando ad ambientarsi dentro il campo, ma ha continuato a lavorare sodo e i risultati sono giunti puntuali. Nesta lo ha utilizzato in venti partite delle quali otto dall'inizio alla fine. Ma in campo il giovane attaccante c'è stato anche per un sol minuto come a Cittadella o per undici come con la Cremonese. Per lui non c'è stata differenza e ha continuato a impegnarsi sempre al massimo. Due reti firmate nelle gare con l'Empoli e a Cosenza, consolidate da una crescita costante. Insomma Novakovich una maglia se l'è guadagnata e darà alla squadra una mano nelle gare che mancano al termine del campionato.

D'atra parte sono state le prime parole dette quando è stato presentato: «Sono molto felice di essere a Frosinone precisò e non vedo l'ora di giocare. Io sono un centravanti, mi piace di attaccare la profondità ma anche di venire incontro al compagno per giocare. Sono giunto in un club ambizioso e cercherò di aiutare la squadra a tornare in Serie A». Mercoledì pomeriggio, dai microfoni di Radio Day, ha ribadito che «sono molto felice della scelta chehofatto perchèdelFrosinoneamo tutto: l'ambiente, i tifosi, la s quadra...». È questo Andrija Novakovich, l'americano del Wisconsin che farà altri gol in giallazzurro.