Una notte in Serie A per il Frosinone di Alessandro Nesta che fa cinquina sulla ruota di Cosenza con Bardi che tiene chiusa a doppia mandata la sua porta ormai da 486 minuti. Non sarà l'unica se i canarini continueranno a macinare gioco e a far gol. Conquistando punti preziosi per una classifica che sta diventando sempre più interessante, arricchita da sedici dei diciotto punti che la squadra ha avuto a disposizione dall'inizio del girone di ritorno.

Alessandro Nesta non può che essere soddisfatto. Nonostante l'emergenza che lo ha privato di numerose valide pedine, il tecnico è rimasto sempre un "moderato ottimista". I successi conquistati sul campo, e sempre meritati, gli hanno dato ragione e bisogna dargliene atto. Anche ieri sera ha gioito e con lui la squadra intera.

«Un primo tempo molto buono - ha dichiarato al termine della partita - mentre nella ripresa abbiamo subìto troppo il Cosenza, Forse siamo stati un po' in difficoltà per il cambiamento di modulo. Ma la partita l'abbiamo sempre gestita bene anche se l'avversario è stato nella nostra area di rigore con maggiore frequenza».

Pensa che le assenze hanno influito nella seconda parte dell'incontro?
«Già contro il Perugia siamo stati costretti a farne a meno. Chi è entrato è stato protagonista come tutti gli altri suoi compagni. La forza di questa squadra è la rosa, composta da tanti calciatori che possono giocare sempre e danno in qualsiasi momento un valido contributo».

Il momento attuale del Cosenza vi ha facilitato il compito?
«Anche noi, come altre squadre, abbiamo trascorso momenti di crisi. Siamo riusciti a venirne fuori ed ora guardiano al futuro in maniera diversa. Giocando e vincendo».

Classifica sempre più interessante. Con la conquista della quinta vittoria consecutiva possiamo parlare ora di fuga a due?
«La classifica in questo momento ci fa sorridere, ma penso propio di no. Il futuro ce lo dobbiamo ancora guadagnare. Troppe squadre in pochi punti. Se ti fermi, le altre ti saltano addosso. Dovremo vincere ancora per cercare di scrollarci di dosso il più possibile chi sta nella zona dei play off. Dobbiamo continuare ad essere cinici, compatti e soprattutto a mantenere quell'equilibrio che è la nostra arma migliore».

Perchè ha preferito D'Elia a Beghetto?
«Per due motivi: il primo perchè considero Carretta un giocatore che ha gamba e quindi in grado di crearci problemi; il secondo perchè D'Elia meritava una chance e ha saputa anche sfruttarla al meglio».

Considerà determinante la presenza in campo di Rohden?
«Lo svedese ci assicura l'equilibrio offensivo. Quando c'è si vede perchè ha scatto, resistenza oltre a collegare molto bene i vari reparti. Insomma un giocatore molto importante per la squadra».

Pensando alla prossima importante gara interna con la Salernitana chi riuscirà a recuperare degli infortunati?
«Il più probabile appare al momento Paganini, ma vedremo se sarà possibile riavere in gruppo anche qualcuno degli altri giocatori attualmente a riposo forzato».
Oggi e domani di riposo e poi lunedì di nuovo in campo.