Vincere aiuta a vincere. E allora come non pensare che questo Frosinone, reduce da quattro successi di fila, non voglia allungare questa spettacolare striscia di risultati positivi anche in occasione della trasferta in programma questa sera sul campo del Cosenza? Perché fermarsi adesso sarebbe un vero peccato. E noi siamo convinti che i canarini non hanno alcuna intenzione di commetterlo. In fondo, se da una parte è vero che i ciociari occupano quel secondo posto di classifica che al termine della stagione regolare vale la promozione diretta in Serie A, dall'altra è altresì vero che la classifica è talmente corta che anche una sola distrazione può cambiare volto alla stessa in maniera importante.

E in questo momento il morale è indubbiamente quello giusto, così come l'avversario di turno, almeno sulla carta, non rappresenta certo un ostacolo insormontabile. Anche se viene da una importante e pesante vittoria esterna ottenuta a Livorno. Alla prima del neo tecnico Pillon alla guida dei rossoblù calabresi. Un Cosenza quindi molto carico dal punto di vista mentale, ma ancor più lo è il Frosinone. Non ultimo in considerazione del fatto che nel turno precedente ha vinto una gara molto difficile contro il Perugia, nonostante l'a ssenza di ben sette titolari.
Cinque ai box tra infortuni e squalifiche e due in panchina ma non almeglio. Tant'è che non sono comunque scesi in campo. Dimostrazione che la compagine di Nesta ha comunque una fisionomia ben definita, al di là di quelli che di gara in gara possono essere i giocatori che il tecnico manda in campo.

L'aspetto tecnico e tattico
E a proposito di quello che potrebbe essere lo schieramento anti Cosenza, che come sempre andrà in campo con il modulo 3-5-2, Nesta deve ancora fare a meno di Gori, Tabanelli, Paganini e Ardemagni, ai quali dopo la partita con il Perugia si è aggiunto Ciano. Di contro, però, tornano a completa disposizione Dionisi, Capuano e Brighenti. Per quanto concerne il probabile schieramento iniziale, sono diversi i dubbi che Nesta non ha ancora sciolto ma questa volta, per fortuna di abbondanza.

In linea di massima davanti a Bardi dovrebbero giocare Brighenti sul centro destra, Capuano sulla corsia opposta e Ariaudo in mezzo. Ma non può essere esclusa apriori la possibilità che venga confermato almeno uno tra Szyminski e Krajnc (più probabile quest'ultimo considerando che Capuano dovrebbe comunque giocare con una maschera protettiva). A centrocampo scontata la presenza di Salvi per quanto riguarda la fascia destra, mentre per quella sinistra c'è un ballottaggio tra Beghetto e D'Elia. I tre centrali saranno Rohden, Maiello e Haas. In attacco, infine, Dionisi con uno tra Citro o Novakovich.