Con il passare dei giorni si va sempre più delineando il quadro della situazione dei canarini infortunati in relazione alle possibilità che ha Alessandro Nesta di poter contare su qualche recupero dell'ultimo momento. E bisogna ammettere, purtroppo, che le assenze non dovrebbero diminuire. Una speranza c'è ma è molto flebile e riguarda Marco Capuano, che ieri ha lavorato sul campo con il volto protetto da una maschera. Ma andiamo con ordine cominciando dalla secondo seduta settimanale di preparazione alla partita di domenica pomeriggio contro il Perugia.

La squadra ha sostenuto nella palestra della "Città dello Sport" di Ferentino un lavoro di forza per continuare l'allenamento sul campo con la serie di esercitazioni tecnico-tattiche concluse dalla partitella su campo ridotto. Per quanto riguarda gli infortunati, Capuano ha lavorato sul campo mentre Dionisi, Paganini e Tabanelli hanno effettuato un lavoro differenziato e, comunque specifico per i problemi diversi che hanno accusato. Diversi, ovviamente, anche i tempi di recupero che, per l'ex centrocampista del Lecce, dovrebbero essere i più lunghi.
Sono rientrati in gruppo,invece, Zampano e Tribuzzi.

Il primo aveva avuto un permesso per motivi familiari, mentre il secondo dovrebbe aver smaltito del tutto i problemi muscolari che lo hanno costretto a saltare le partite con Pordenone, Entella e Venezia, mentre ad Ascoli era rimasto in panchina. Oggi pomeriggio la squadra tornerà sul campo per sostenere la terza seduta e così domani mentre sabato mattina Nesta farà svolgere la rifinitura.

Sarà questo anche il momento delle scelte, meno arduo del solito proprio in considerazione delle numerose e importanti assenze che il tecnico dovrà rimpiazzare nel modo migliore.
Qualche valida alternativa ancora c'è per cui, alla fine, sarà un Frosinone ugualmente competitivo quello che affronterà il "Grifo" per superarlo e interrompere anche quel tabù che ha visto gli ospiti umbri prevalere quattro volte nelle ultime cinque sfide con i canarini e pareggiare il quinto incontro. Intanto Mirko Gori ha lasciato ieri pomeriggio Villa Stuart.

Ipotesi di formazione
I punti fermi dello schieramento dovrebbero essere Bardi, Ariaudo, Krajnc, Salvi, Rohden, Maiello, Haas. Beghetto e Ciano. Ovviamente per quanto riguarda la formazione iniziale.
Nove canarini di cui sette facentiparte dello schieramento con il quale il Frosinone è sceso il campo allo stadio di Venezia, dal momento che Haas e Ciano sono subentrati a Gori e a Dionisi a garain corso.Dueiruoli dacoprire, il primo in difesa, il secondo in attacco.
Duele soluzioniper sostituire Brighenti.

La più semplice è quella di chiamare dentro Szyminski, che è il naturale sostituto del capitano dal momento chenel ruolo è stato più volte impiegato in passato. Per lui si tratterebbe del debutto in campionato. L'alternativa è rappresentata dallo spostamento di Salvi in difesa e dall'impiego di Zampano nel ruolo di esterno. Da notare però che l'ex Pescara ha saltato l'ultima gara del girone di andata con il Pisa e le quattro finora giocate nel ritorno.

La probabile formazione potrebbe quindi essere questa: Bardi tra i palie davanti a lui i tre difensori Szymiski (o Salvi), Ariaudo, Krajnc. A centrocampo Salvi (o Zampano), Rohden, Maiello, Haas e Beghetto. In attacco Ciano, Novakovich (o Ardemagni). Assenti a parte, in campo andranno comunque 11 leoni che faranno del tutto per non far pesare le assenze.

Ruolino di marcia del Perugia
La formazione di Serse Cosmi ha avuto un avvio di girone di andata migliore del ritorno.
Ovviamente relativamente alle quattro gare finora disputate. All'andata conquistò otto punti grazie alle vittorie con il Chievo e a Livorno nonchè ai pareggi con Juve Stabia e Spezia.
Due in meno nel girone di ritorno con i successi sul Livorno e a Castellammare di Stabia.
E quindi le sconfitte sul campo del Chievo e in casa con lo Spezia.

Per il resto ha alternato momento positivi ad altri meno, arrivando alla vigilia di questa 24ª giornata con un ritardo di quattro punti dai canarini e a pari punti con il Cittadella che, attualmente, occupal'ultimo gradino dei play off. Per concludere, il Perugia ha disputato dodici partite al "Renato Curi" e undici in trasferta. In casa ne ha vinte 6, pareggiate 3 e perse altrettante; fuori casa ha conquistato tre successi e altrettanti pareggi mentre è stato sconfitto cinque volte. Quindici le reti messe a segno al "Curi" contro le dodici subìte fuori; in trasferta 12 i gol realizzati contro i 19 incassati.