Due soli punti conquistati nelle ultime quattro gare. Classifica che lo ha visto scivolare dalla terza piazza all'attuale nona (anche se il Pescara ottavo ha una gara in più). Distacco dal secondo posto, quello che al termine della regular season vale l'ascesa diretta in Serie A, che è salito da tre a sette lunghezze. Bastano questi pochi ma importanti numeri per capire che adesso il Frosinone non può più permettersi passi fasi. A cominciare dalla trasferta in programma questa sera (fischio d'inizio alle ore 21) al "Del Duca" contro i padroni di casa dell'Ascoli. Una partita di non facile interpretazione, alla luce dell'importanti assenze che ci saranno sia da una parte che dall'a ltra, ma non certo facile per i canarini.

Basta pensare che la formazione di mister Paolo Zanetti ha fin costruito le sue fortune quasi esclusivamente tra le mura amiche, dove ha conquistato ben ventidue dei ventisette punti che vanta nella graduatoria generale. Un discorso che, però, non deve riguardare il Frosinone, che questa sera dovrà scendere in campo per dimostrare che le opache prestazioni dell'ultimo periodo sono ormai alle spalle. E quindi tornare ad essere quella squadra che nella parte centrale delgirone di andata aveva fatto vedere di potersela giocare con le migliori del torneo per poter puntare addirittura alla promozione senza dover passare per gli spareggi play off.

L'aspetto tecnico e tattico
Provando a questo punto a passare a quello che sarà l'aspetto tattico e tecnico dei giallazzurri questa sera, c'è subito da mettere in evidenza il fatto che nella giornata diieri è stata annullata, senza motivo alcuno, la classica conferenza stampa della vigilia da parte dell'allenatore (che comunque non avrebbe mai anticipato l'undici iniziale), e quindi diventa più complicato ipotizzare quantomeno quello che sarà il modulo anti Ascoli. Già, perché con le assenze di Ciano, Dionisi (squalificati) e Trotta (sta diventando un calciatore proprio dell'Ascoli), Nesta potrebbe anche decidere di mutare il suo 3-5-2 in un 3-5-1-1 con uno tra Rohden o Paganini (come è accaduto a Perugia), alle spalle di Novakovich.

L'esterno ex giovanili della Roma, però, non è al meglio e potrebbe addirittura essere costretto a dare forfait. Per cui l'unica cosa in questo momento è che rispetto alla sfida contro il Pordenone ci saranno almeno due novità certe (le sostituzioni di Ciano e Dionisi). Per il resto possiamo dire che in questo momento gli unici canarini certi di una maglia sono il portiere Bardi, i difensori centrali Brighenti, Ariaudo e Capuano, i centrocampisti Maiello e Tabanelli e la punta Novakovich. Le altre quattro finiranno sulle spalle di uno tra Paganini o Zampano, Beghetto o D'Elia, Gori o Rohden e lo stesso centrocampista svedese o uno tra Matarese e Citro.