Al novantesimo minuto dell'ultima partita in casa del girone di andata il Frosinone di Alessandro Nesta è costretto ad ammainare la bandiera dell'imbattibilità dal pennone più alto del "Benito Stirpe". Il Crotone di Giovanni Stroppa ha messo a segno il tiro mancino trasformando il meritato pareggio nella immeritata vittoria. E da parte di Stroppa non è il primo scherzetto messo a segno ai danni del Frosinone, visto che lo aveva già fatto il 18 maggio dell'anno scorso alla guida del Foggia. Quando, cioè, pareggiò al "Benito Stirpe", grazie al gol di Floriano realizzato a un minuto dal termine, vietando la promozione diretta in A dei ciociari.

Quando la partita la perdi nella maniera in cui è accaduto a Brighenti e compagni ieri pomeriggio, è chiaro che l'amarezza e la delusione aumentano. Sul volto di Alessandro Nesta erano ben visibili quando è apparso insala stampaperla canonica conferenza stampa post gara. «A volte sono stato molto critico con la mia squadra ha subito precisato -ma inquesto momentonon me la sento di esserlo. Non penso che contro il Crotone abbiamo fatto male. Anzi, a tratti, anche bene. Soprattutto nel secondo tempo quando abbiamo prodotto gioco soltanto noi. Nella prima frazione, invece, siamo stati troppo timidi specialmente nella fase iniziale ma poi siamo riusciti a venire fuori molto bene».

Peccato agli errori commessi nell'azione che ha deciso la partita. Il tecnico li enumera nella diverse dinamiche di gioco.
A iniziare quando «abbiamo regalato la punizione agli avversari dopo aver perso palla nella nostra tre quarti dicampo, percontinuare conalcune disattenzioni sulla linea difensiva che hanno favorito il raddoppio degli avversari». Disattenzioni comunque fatali ai fini del risultato di una partita in cui «negli ultimi sessanta minuti ha aggiunto Nesta in campo si è vista soltanto la nostra squadra. E non mi sto a inventare niente perchè tutti avete assistito all'incontro. La squadra ha giocato e ha creato anche parecchio seppure in qualche frangente avrebbe potuto fare di più».

Alessandro Nesta allude «al centrocampo che in alcuni momenti è stato troppo frettoloso quando si è trattato di impostare l'azione. Comunque secondole caratteristiche dei singoli che in altre partite hanno prodotto risultati positivi». Perchè Trotta al posto di Ciano e non Novakovich? La risposta di Nesta:«Ho ritenutoche neglispazi stretti di un'area di rigore troppo intasata è certamente più rapido». Forse i cambi potevano essere anticipati anche in previsione della partita di Pisa? «Valuteremo le condizioni di chi è sceso incampo ha risposto l'allenatore dei canarini ma con tutta probabilità qualcuno avrà bisogno di rispettare una pausa».