Nell'altalena dei risultati dentro e lontano dal "Benito Stirpe" che ha tarpato finora le ali dei canarini verso le posizioni della classifica che contano, il Frosinone di Alessandro Nesta è tornato a respirare l'aria della vittoria. Molto vicina alla goleada che, comunque, è stata evitata dall'Empoli, molto più docile del diavolo descritto alla vigilia, solo perchè i ciociari non hanno voluto infierire più di tanto nel finale di una gara che ormai la squadra giallazzurra, approfittando anche della superiorità numerica, stava controllando in tutta tranquillità. Non sta a noi dire se i canarini hanno fatto bene o meno a non cercare di arrotondare il 4 a 0 conquistato al 33' della ripresa con il gol di Zampano, ma vogliamo solo aggiungere che fare più gol può evitare nel futuro brutte sorprese.

Come nella stagione 2016/2017 quando il Verona, segnando un gol in più del Frosinone nel doppio confronto di campionato (2 a 0 al Bentegodi ed entrambi dal dischetto del rigore e 0 a 1 al Comunale) conquistò la promozione diretta in serie A con i canarini che restarono in B. Lasciando i brutti ricordi del passato, torniamo a quelli del presente per dire che il netto successo sull'Empoli, apparso troppo inconsistente e il piena crisi di gioco e di risultati dopo la positiva partenza, potrà essere catalogato tra quelli importanti e decisivi per la squadra di Nesta sela stessa riuscirà a imporsi con la identica autorità anchein trasferta. Comunque le note positive non sono mancate e quelle più importanti riguardano non tanto le prestazioni dei singoli, che pure sonostate notevoli. E ci riferiamo, tanto per fare qualche nome, a Novakovich, finalmente sbloccatosi segnando la prima rete con la magliagiallazzurra, a Dionisi, Beghetto e Zampano, in gol pure loro e a Rohden, principe dell'assist con i tre effettuati a beneficio dei compagni.

Quanto invece per i progressi che ha fatto registrare lamanovra dell'intera squadra, non più piatta nella ricerca del gol se portata soltanto a cercare le due punte. Il fatto che a segnare siano stati anche i due quinti di centrocampo e che Rohden abbia in prevalenzasostato neipresi dell'area di rigore avversaria al punto di servire i compagni per le conclusioni a rete, sta a dimostrare che il lavoro di Nesta sta pagando dal momento che la squadra sta interpretando il 3-5-2 nel modo migliore. È chiaro, però, che la conferma più importante e completa dovrà arrivare dai risultato ottenuti in trasferta. A cominciare dal prossimo turno contro la Juve Stabia. Per ora, comunque, c'è da onorare la Coppa con la partita di giovedì da disputare allo stadio "Tardini" con il Parma. Da ieri mattina la testa di allenatore e giocatore è rivolta soltanto a preparare nel migliore dei modi la trasferta in Emilia. Nesta ha fatto svolgere una seduta di scarico a chi è stato in campo per tutto l'incontro, mentre il resto del gruppo ha preso parte a una partitella su campo ridotto.

Oggi pomeriggio, con inizio alle ore 14,30 la seconda seduta di allenamento. Il tecnico, con tutta probabilità, schiererà nella difficile partita contro la formazione di mister D'Aversa oltre a Paganini, che salterà la partita con laJuve Stabia perchè squalificato, tutti gli altri canarini che hanno giocato di meno in campionato. E ci riferiamo ai vari Iacobucci, Trotta, Salvi, Matarese, Tribuzzi, Vitale ed Eguelfi. In campo potrebbe esserci anche Szyminski che si sta allenando da tempo con i compagni dopo l'infortunio.