Il Frosinone di Alessandro Nesta ritrova il Camillo Ciano dei tempi migliori e la terza vittoria di campionato. I meriti maggiori sono proprio dell'attaccante che nella partita contro il Trapani torna a segnare anche su punizione. I tre gol portano la sua firma e sono diversi l'uno dall'altra. Di destro sul palo più vicino il primo, su rigore il secondo con il portiere che respinge e con il bomber che deposita la sfera nella porta sguarnita, su punizione il terzo con una pennellata alla sua maniera. Grazie ai suoi gol, il Frosinone si aggiudica la trentesima sfida con la squadra siciliana e lascia la zona play out attestandosi a quota tredici che gli vale la tredicesima posizione di classifica. Il Benevento è otto punti avanti ma la zona play off è ormai a due punti soltanto.

L'ultima posizione valevole per partecipare alla coda del campionato l'occupa il Pordenone mentre tre punti avanti ai canarini c'è il Cittadella che i ciociari affronteranno in trasferta domenica. Ma torniamo alla partita di ieri sera che ha mostrato una squadra, quella giallazzurra, dai due volti. Impacciata quella del primo tempo e Nesta, nella conferenza di fine gara, ha spiegato anche il motivo. «Il Trapani - ha precisato il tecnico - ha schierato il tridente offensivo con i due esterni molto larghi, il che ha costretto i nostri due quinti ad abbassare il loro raggio d'azione. Il Trapani ha tenuto il pallino del gioco ma non abbiamo corso grossi pericoli», Nel secondo tempo la musica è cambiata. A suonarla è stata la formazione giallazzurra che, al contrario del Trapani, ingol c'è andata altre due volte.

«A inizio ripresa ha aggiunto il tecnico abbiamo deciso di schierarci a quattro in difesa, liberando così uno dei due esterni. E i vantaggi non si sono fatti attendere». Insomma Paganini da quinto è diventato quarto di centrocampo spaziando a suo piacimento sulla fascia destra, propiziando, tra l'altro, anche il calcio di rigore e la punizione. Detto della fase difensiva con la difficoltà nel primo tempo di fare uscire Paganini o Beghetto, Nesta ha fatto degli appunti anche alla fase offensiva.
«Dobbiamo migliorare -ha dichiarato - e sbagliare di meno nello stop e nel passaggio, Comunque, nella ripresa, non mi sono piaciuti gli ultimi venti minuto perchè dovevamo sfruttare meglio le occasioni avute. Siamo stati troppo egoisti».

Poi gli si chiede un giudizio su Krajnc. «È' un peccato averlo in panchina. Era la sua prima partita e l'ho visto bene». E sull'autore della tripletta di reti? «Ciano è Ciano - la battuta del tecnico - e lo sapete meglio di me». Domenica si gioca a Cittadella e il Frosinone potrà affrontarla non fiaccato dalle due precedenti partite del trittico. Perchè Nesta ha deciso formazione e cambi ben sapendo che fra quattro giorni si gioca ancora.