Un solo punto conquistato nelle ultime tre gare rappresenta un bottino a dir poco misero per il Frosinone, ma soprattutto la necessità assoluta di non dovere più sbagliare, se non si vuole compromettere da subìto una stagione che era stata presentata dalla società con ben altre ambizioni rispetto a quelle che scaturiscono dall'attuale classifica. In definitiva l'unico modo per uscire da un'evidente crisi, di risultati, ma anche di gioco se si va ad analizzare la sconfitta di martedì seraa Perugia, è quello di battere oggi pomeriggio il Cosenza nella sfida in programma alle ore 15 al "Benito Stirpe". Una partita che sulla carta potrebbe apparire facile, ma che invece non lo sarà di certo conoscendo il modo in cui le squadre allenate dall'ex canarino Piero Braglia affrontano le partite.

Basta chiedere a una delle corazzate di questo campionato quale il Benevento, che la scorsa settimana è riuscito ad avere la meglio nei confronti dei calabresi soltanto in pieno recupero. E allora, come ha sottolineato in particolar modo Nesta nella sua intervista della vigilia, questo pomeriggio per venire a capo del Cosenza servirà il massimo dell'umiltà da parte di tutti.
A cominciare dai calciatori in campo, perfinire con i tifosi sugli spalti.

L'aspetto tecnico e tattico
Passando all'aspetto più squisitamente tecnico e tattico, per la gara di questo pomeriggio il Frosinone dovrà fare a meno, oltre che del solito Szyminski, anche di Dionisi, Bardi e Maiello. Per il resto tutti a disposizione e modulo di gioco che tornerà ad essere il  4-3-1-2 dopo che nell'ultima partita a Perugia, Nesta alla mezz'ora del primo tempo aveva deciso di passare al 3-5-2. Più difficile, invece, poter ipotizzare quelli che saranno i calciatori che comporranno la stessa formazione iniziale.
Di certo, rispetto sempre alla sfida del "Curi", Paganini tornerà ad agire nel ruolo di mezzala (martedì sera era stato schierato come attaccante), e potrebbe esserci l'esordio dal primo minuto di Vitale. L'ex Spal si gioca una delle due maglie a disposizione per il terzetto di mediana, con Haas e Gori.

Per quanto riguarda la difesa, potrebbe esserci il ritorno di Zampano sulla corsia di destra, con Brighenti a contendersi uno dei due ruoli di centrale del pacchetto arretrato con Ariaudo e Capuano. In attacco, alla luce di una partita che dovrà per forza di cose essere molto offensiva, si può pensare alla coppia Novakovich-Trotta con Ciano alle loro spalle. In definitiva, davanti a Iacobucci ci saranno Salvi o Zampano a destra, lo stesso Zampano o Beghetto a sinistra e due tra Brighenti, Ariaudo e Capuano al centro. In mediana, Paganini e, come detto due tra Gori, Vitale e Haas, mentre in avanti il tridente del quale abbiamo detto prima.