Quattro punti nelle prime quattro giornate di campionato fin qui giocate. Un bottino indubbiamente insufficiente per una squadra che a inizio stagione si è prefissata come obiettivo minimo un posto nei play off per salire nella massima serie.
Ed ecco quindi che, seppur siamo soltanto al quinto turno di gara, la trasferta di questa sera (fischio d'inizio alle ore 21) sul campo del Perugia, per Nesta e i suoi ragazzi rappresenta un crocevia di assoluta importanza. Per i canarini c'è l'obbligo di cambiare da subito rotta sotto tutti i punti di vista. Dell'atteggiamento, del gioco, della grinta, della determinazione e della cattiveria agonistica.

Nessuno si aspetta un Frosinone in grado di ammazzare le partite dominando l'avversario dall'inizio alla fine, ma una squadra in grado di trasformare in gol almeno una delle occasioni che riesce a creare e, di contro, a non subire reti del tutto evitabili, questo sì. Nelle quattro gare che hanno preceduto questa in programma oggi al "Renato Curi", i canarini hanno realizzato tre sole reti di cui una su calcio di rigore, mentre sono stati "infilati" dagli avversari in ben sei occasioni.

L'aspetto tecnico e tattico
Durante la conferenza stampa di presentazione di ieri pomeriggio, il tecnico Alessandro Nesta ha dichiarato che contro il Perugia si vedrà qualche novità dalla cintola in su. Non riteniamo a livello di modulo, che come sempre sarà il 4-3-1-2, ma di uomini. Cosa tirerà fuori dal cilindro l'allenatore dei ciociari per provare ad ovviare alla sterilità offensiva, non è dato saperlo, ma non è nemmeno difficile da poter ipotizzare. Tra l'altro, restando al reparto offensivo, Nesta dovrà fare a meno dell'infor tunato Dionisi, la sua punta più prolifica tra le quattro a disposizione. Ancora indisponibile resta poi Szyminski. Per il resto tutti abili e arruolati e undici iniziale che vedrà tre novità rispetto alla formazione iniziale schierata contro il Venezia venerdì sera. Le stesse dovrebbero riguardare gli innesti di Salvi, Zampano, Gori.

In definitiva la formazione anti Perugia dovrebbe vedere Bardi in porta, schierato alle spalle della solita difesa a quattro composta da Salvi o Zampano a destra, lo stesso Zampano o Beghetto a sinistra e due tra Brighenti, Ariaudo e Capuano a formare la coppia di centrali del pacchetto arretrato. A centrocampo potrebbe, come detto, esserci la novità di Gori, ma anche di Rohden. In tal caso uno, o al massimo due, tra Paganini, Maiello e Haas (il terzetto di mediana schierato dal primo minuto venerdì sera) potranno essere confermati dall'inizio. Nessun dubbio su Ciano nel ruolo di trequartista, mentre in avanti Novakovich e Trotta appaiono in vantaggio nei confronti di Citro.