Alla resa dei conti, il successo ottenuto domenica dal Frosinone contro l'Ascoli nella sfida dello "Stirpe" può essere considerato meritato, ma a livello di prestazione la squadra di Alessandro Nesta ha comunque mostrato ancora dei limiti sui quali il tecnico e il suo staff devono lavorare. Visto, però, che siamo soltanto alla seconda di campionato, in questo momento ciò che conta è soprattutto mettere punti nel carniere. E i tre conquistati contro i marchigiani, anche in considerazione della brutta sconfitta di Udine contro il Pordenone all'esordio, risultano di un valore assoluto. A questo punto, anche in virtù della sosta che il campionato di B osserverà nel fine settimana, il Frosinone ha tempo a sufficienza per migliorare alcune situazioni di gioco. Sia a livello individuale che, di conseguenza, come collettivo.

Poco peso in avanti
Così come era accaduto contro il Pordenone, anche con l'Ascoli i canarini hanno mostrato difficoltà oggettive nella fase offensiva. Quasi sempreTrotta e Citrosono apparsi staccati dal resto della squadra. Non ultimo anche il loro contributo in fase di non possesso è stato troppo limitato (mai messa pressione al lento Troiano nella fase di impostazione del gioco da parte dei bianconeri di Zanetti). E questo è certamente uno degli aspetti più importanti sui quali Nesta dovrà lavorare.

Beghetto, serve più personalità
Altro singolo che deve crescere, e ne ha tutte le possibilità, è Beghetto. Sovente il Frosinone riesce ad effettuare dei cambi di gioco intelligenti per il suo esterno di sinistra, che a quel punto si trova davanti delle praterie. Ma, invece, di sfruttare tutto quello spazio provando magari a puntare l'avversario e saltarlo, sceglie sempre la soluzione di fermarsi e crossare dalla trequarti trovando la facile respinta della retroguardia avversaria. Diciannove le palle inutili messe al centro contro l'Ascoli, ma per fortuna la ventesima è risultata vincente. E questo grazie soprattutto alla capacità di Paganini di attaccare più in generale l'area e in particolare il secondo palo. A differenza di Trotta e Citro che quasi mai, per caratteristiche di gioco, vanno a "riempire" l'area avversaria.

Mezzali più propositive
Un altro aspetto sul quale il Frosinone deve lavorare è quello riguardante il centrocampo. Serve più movimento da parti delle mezzali, sianelsostenere Maielloalivellodi impostazione della manovra che, soprattutto, nell'andare a proporsi nello spazio e quindi creare con l'esterno basso o la punta che si allarga, superiorità numerica.

Paganini più vicino alla fascia
C'è poi il discorso legato alla posizione di Paganini, uno dei giocatori canarini in grado di poter fare la differenza e che quindi va  messonelle condizioni di potersi esprimere al massimo. Guarda caso domenica sera, dopo un primo tempo appena sufficiente, nella ripresa Nesta ha deciso di non costringere il suo giocatore adaccentrarsi sempre, ma lo ha lasciato libero di allargarsi sulla fascia. Risultato? Frosinone in grado di fare gioco e creare  pericoli anche dalla destra e Paganini più pericoloso in fase conclusiva. Vedi il gol messo a segno. Tutte situazioni di gioco per le quali il Frosinone ha indubbiamente ampi margini di miglioramento e sulle quali Nesta e il suo staff stanno lavorando con estrema attenzione. E allora, in attesa del bel gioco, intanto è stato fondamentale conquistare questa prima vittoria.