Una sconfitta che nessuno si aspettata, soprattutto nelle dimensioni, quella subita dal Frosinone nella gara d'esordio nel nuovo campionato di Serie B alla "Dacia Arena" contro il Pordenone.

E non perché i canarini erano stati capaci di mettere a segno nove gol nelle due precedenti sfide di Coppa Italia contro Carrarese prima e Monopoli poi, subendone di contro soltanto uno, o perché i "ramarri" sono una formazione neo promossa tra i cadetti. Una sconfitta inaspettata, perché per tutto il corso del pre campionato l'undici di Nesta aveva dimostrato di essere in crescita costante. Di migliorare partita dopo partita sia sotto il profilo atletico che del gioco.

Ed invece questo pesante 3 a 0 apre una serie di domande che, alla resa dei conti, è sicuramente meglio porsi oggi quando siamo alla prima di campionato che tra qualche mese. La prima, balzata agli occhi in maniera prepotente nella sfida della "Dacia Arena", è se questa squadra ha perso la dimensione della Serie B.

Un campionato dove giocare bene può sicuramente portare ad ottenere risultati, ma per vincere servono soprattutto grinta, determinazione, cattiveria agonistica e cuore. Qualità che il modesto Pordenone, tale quantomeno sotto il profilo della qualità rispetto a quella dei giallazzurri, ieri sera ha messo tutte sul rettangolo di gioco. Dal 1' al 90'. Il Frosinone, di contro, si è limitato a "giochicchiare" palla creando anche qualche buona situazione nel primo tempo per poter sbloccare il risultato, ma poi, una volta sotto nel risultato, è completamente uscito dalla partita.

La seconda è se questa rosa può fare a meno di Daniel Ciofani o meglio di un calciatore con le caratteristiche fisiche del nuovo attaccante della Cremonese. Perché quando una squadra trova difficoltà, per vari motivi, a costruire gioco dal basso come pretende Nesta, l'unica alternativa in quel momento è avere in avanti un attaccante in grado di reggere fisicamente l'urto con la retroguardia avversaria, tenere palla e far salire la sua squadra. E nell'attuale reparto avanzato dei giallazzurri, un calciatore con queste caratteristiche non esiste nemmeno in lontananza.