Le vittorie aiutano a vincere. Alessandro Nesta lo sa e per questo da buon conoscitore delle dinamiche del calcio, anche quelle di carattere motivazionale dalla sua squadra ha preteso soltanto il passaggio alla fase successiva della Coppa Italia.
Mai pensando di doversela vedere domenica prossima con il Monopoli. Ma nel calcio le sorprese sono dietro l'angolo, sicchè mentre il Frosinone non ha steccato il primo impegno ufficiale, anchese di Coppa Italia, il Cosenza dell'ex Piero Braglia ma anche il Benevento di Pippo Inzaghi ed il Pordenone che i canarini troveranno nella prima trasferta di campionato, hanno fatto cilecca, sconfitti in casa rispettivamente da Monza e Feralpisalò.

La soddisfazione di Nesta
A fine gara nella sala stampa del Benito Stirpe il tecnico del Frosinone è apparso soddisfatto nella prova fornita dalla sua squadra. Al di là del rotondo risultato finale.

Soltanto giudizi positivi o c'è qualcosa che non l'ha del tutto convinta?
«Abbiamo giocato una grande partita. Lo dimostra il fatto che dopo appena trenta secondi siamo andati su azione manovrata. Quindi sono sicuramente soddisfatto di quello che abbiamo. Questa volta non mi posso lamentare di nulla.
Insomma sono molto contento. Anche se è calcio d'agosto e in qualche situazione di gioco dovremo essere più decisi».

Allude agli attaccanti che si sono mossi molto ed hanno avuto anche buone occasioni?
«Citro e Trotta nonsono stati fortunati. Forse con una maggiore decisione sotto rete potevano fare gol. Sappiamo che gli attaccanti vivono per il gol. Ma prima o poi arriverà, ne basta uno soltanto perchè le cose nella fase offensiva vadano sempre meglio».

Che contributo daranno alla squadra gli innesti di Nicolas Haas, Fabio Eguelfi e Marcus Rodhen?
«Il Frosinone è già forte e i nuovi arrivi lo renderanno ancora più forte».

Dunque possono considerarsi già dei canarini?
«Per Haas ed Eguelfi è fatta».

Per quanto riguarda i portieri la gerarchia è già fatta?
«Il campo dovrà deciderlo. Contro la Carrarese ho deciso di far giocare Bardi, comunque sono contento per la personalità che l'estremo difensore ha dimostrato anche nel gioco di piede. La gerarchia però non è ancora definita. Le tessere da titolare non sono in vendita. Sarà il campo a decidere tutto».

Cosa gli è piaciuto della prestazione della squadra e cosa, invece, deve ancora migliorare.
«Bene la fase difensiva per il coraggio di giocare la palla anche nei pressi dell'area di rigore. Poi bene anche le mezze ali sui rispettivi avversari. Insomma non mi posso lamentare ed è stato molto poco quello che non mi ha con vinto».

Pensa di recuperare qualcuno degli infortunati per la prossima partita di Coppa?
«Da valutare le situazioni riguardanti Dionisi e Besea. Dionisi è stato vittima di uno stiramento al polpaccio, infortunio sicuramente serio, ma vedremo. Forse potremmo riavere Capuano».