Si apre ufficialmente oggi la finestra estiva del calciomercato che, anche in Italia, resterà aperta fino al 2 settembre prossimo. Più di due mesi di trattative che, comunque, sono già iniziate da tempo perchè niente e nessuno vieta di attivarle e portarle avanti prima del primo luglio. Questa data resta molto importante poichè permette alle società di poter depositare e ratificare i contratti completi in ogni sua parte. Per chi poi deve seguire le mosse del Frosinone circale entrate e le uscite,il 1° luglio diventa uno spartiacque ancora più importante dal momento che è ormai fatto consolidato nel tempo che i responsabili del sodalizio di Viale Olimpia hanno reso sempre nota una trattativa solo dopo il deposito dei documenti negli uffici dellaLega. Quindi in giornata si saprà se qualche movimento è già giunto in porto. Ma sarà molto difficile che questo accada perchè alcune tentennamenti fanno pensare che le trattative più importanti rischiano di impantanarsi dopo essere stata molto vicine alla conclusione.

Cessioni di Ciano e Paganini
Attualmente il Frosinone ha sotto contratto ventidue giocatori e questo fatto comporta la necessità da parte della società di sfoltire la rosa prima di iniziare ad immettervi alcune pedine mancanti per il cambio di modulo annunciato da Alessandro Nesta e anche perchè dalle cessioni dovrà crearsi quel tesoretto da sfruttare per il potenziamento della stessa rosa.
Comunque le cessioni più importanti, sulle quali il sodalizio fa affidamento, sono quelle relative a Camillo Ciano e Luca Paganini. Per il primo l'accordo con il Parma e tra la società dei ducali e il giocatore sarebbe stato raggiunto da giorni.
Solo che il sodalizio che ha corteggiato da sempre il trequartista sembra avere una pausa di riflessione che fa pensare proprio male.L'accordo è stato raggiunto sulla cifra di due milioni e mezzo di euro oltre all'arrivo alla corte di Nesta del centrocampista Manuel Scavone (1987).

Per Ciano, invece, sarebbe pronto un triennale dell'importo di mezzo milione di euro a stagione. Però, quando si è trattato di andare oltre, il Parma non ha ancora dato il suo ok all'operazione. E chissà se lo farà. Da oggi, come detto, i contratti potranno essere depositati. Per quanto riguarda, invece, Luca Paganini, saltata la trattativa che lo voleva al Cagliari, si è fatta avanti la Spal e le parti avrebbero anche trovato l'accordo. La società estense pagherebbe al Frosinone la clausola risolutiva dell'accordo che scadrà il 30 giugno prossimo. Ma anche su questo versante l'asse tra il Frosinone e la Spal, che nel campionato scorso aveva funzionato con gli arriviin Ciociaria di Salomon e Viviani,sembra essersi indebolito.
Vedremo nei prossimi giorni. Restando sul tema delle cessioni, potrebbero cambiare maglia Chibsah, che piacerebbe al Lecce, il portiere Bardi e il difensore centrale Krajnc. Tutti e tre, però, hanno contratti molto onerosi per la categoria. Più eventuali altre richieste che la società giallazzurra valuterà nel caso dovessero arrivare.

Verre sostituto ideale di Ciano
Se l'ex Cesena dovesse prendere la strada per Parma, fatto che ancora è tutto da vedere, il Frosinone si troverebbe nella necessità di doverlo sostituire nel ruolo di trequartista. Alessandro Nesta farebbe salti di gioia se potesse contare ancora su Valerio Verre (1994) che ne Perugia gli ha evitato alcuni problemi nel ruolo che aveva coperto soltanto ad inizio carriera.
Verre è rientrato alla Sampdoria e vorrebbe giocare il serie A. Ciononostante il Frosinone ci sta provando e non è detto che non ci riesca. Il cambio di modulo, comunque, comporterà l'arrivo almeno di un terzino, dalle caratteristiche tecniche di Beghetto o eventualmente di Costa, e di mezzali che nel nuovo assetto tattico preferito dal tecnico, avranno compiti diversi dagli interni che Longo e poi Baroni hanno utilizzato nel 3-5-2. Ma, come detto, tutto questo potrebbe verificarsi solo messe a segno cessioni importanti.

E alla viglia dell'apertura di mercato, Ciano e Paganini sono molto più vicini al Frosinone che al Parma e alla Spal.
Per quanto infine riguarda l'attacco, la presenza in rosa di Ciofani, Dionisi e Trotta, oltre ai giovani Matarese e Volpe, potrebbero riempire il vuoto lasciato da Andrea Pinamonti, che è approdato al Genoa per la somma di 18 milioni di lire che, comunque, non finiranno tutti nella casse dell'Inter. Metà della somma che il Genoa dovrà sborsare per avere in formazione Pinamonti, infatti, farà felice il presidente Luca Campedelli dal momento che una clausola del contratto, stilato tra il Chievo e l'Inter nel 2014, prevedeva il 50 per cento alla società clivense in caso di cessione definitiva dell'attaccante. L'unico a restare a secco è proprio il Frosinone che, tutto sommato, ha valorizzato il giocatore facendolo giocare in 27 gare dell'ultimo campionato di A, nel corso del quale il nazionale degli azzurrini ha firmato anche cinque reti. Infine il presidente Maurizio Stirpe ha deciso di tenere la tradizionale conferenza stampa alla vigilia del debutto in Coppa Italia.