Alessandro Nesta lo ha detto e ribadito nel corso della prima conferenza stampa: anche nel Frosinone, come nel Perugia a campionato iniziato, ha deciso di adottare il modulo tattico preferito che è il 4-3-1-2. Anzi il neo allenatore dei canarini ha anche aggiunto che di sicuro schiererà la difesa a quattro che, tra l'altro, conosce molto bene. Il resto, si vedrà, precisando che il trequartista potrebbe mancargli. Nesta allude ovviamente al fatto che Camillo Ciano non potrebbe fare parte più della famiglia canarina nel prossimo campionato di Serie B. Diciamo subito che nel ruolo dietro le due punte il neo allenatore farebbe salti di gioia per riavere Valerio Verre (1994) che nel Perugia ha schierato come trequartista.

Il giovane, di proprietà della Sampdoria, ha anche risposto alle fiducia del tecnico firmando ben dodici gol grazie ai quali il Grifone è riuscito a entrare nella zona del play off .Anche se la mano più importante gilel'ha fornita il Palermo costretto con la penalizzazione a non poterdisputare le gare dei play off. Ma oltre a Verre sembra che le simpatie del tecnico romano si siano appuntate anche su Luca Tremolada (1991) che nel Brescia, però, non solo ha giocato di meno (18 partite) ma ha realizzato anche quattro reti soltanto. Comunque di questo si tornerà sicuramente a parlare quando il mercato sarà ufficialmente aperto e quando le trattative saranno condotte non più da Stefano Capozzucca ma da Ernesto Salvini e da Alessandro Frara.

Il rapporto di consulenza di Capozzucca scadrà, come si sa, il trenta giugno. Partendo dal fatto che Nesta ha deciso il modulo con il quale farà giocare i canarini, ne consegue che le mosse di mercato in entrata dovranno essere compatibili con il 4-3-1-2. Molto, ovviamente, dipenderà anche dai movimenti in uscita che, all'inizio del mercato, saranno sicuramente più importanti per assicurarsi quel tesoretto, necessario per essere poi reinvestito per il potenziamento della rosa.
In uscita, a parte Ciano e Paganini, che continuano ad essere inseguiti rispettivamente da Parma e dalle due società Cagliari e Spal, gli sforzi maggiori saranno dedicato alle cessioni di Chibsah, Bardi e Krajnc che anche in serie B continueranno a percepire stipendi da serie A.

Comunque in entrata le necessità che impone il nuovo modulo riguardano i due ruoli di esterni bassi e questo non perchè non ci siano già Zampano e Beghetto, ma per il gioco delle coppie di titolari per ogni ruolo. Passando al centro campo stesso discorso per le mezze ali che avranno compiti tattici diversi rispetto al modulo 3-5-2 con il quale il Frosinone si è schierato nelle gare di Serie A. Nell'assetto tattico di Alessandro Nesta i due interni dovranno, soprattutto nella fase di non possesso palla, allargare il raggio di azione verso le fasce per dare sostegno ai due terzini. Luca Paganini sarebbe la mezzala ideale ma con tutta probabilità anche lui potrebbe seguire Ciano in uscita. D'altra parte anche MacroBaroni nella fase finale di campionato lo ha utilizzato da interno.

Nel nuovo modulo di Alessandro Nesta per Luca sarebbe un movimento quasi naturale allargarsi sulla fascia di competenza. Resta il reparto d'attacco dove agli attuali Ciofani, Dionisi e Trotta si dovrebbero aggiungere il giovane Matarrese e il più esperto Citro. Quest'ultimo, pur rientrando dal prestito al Venezia, è difficile che resti tra i canarini.
Comunque in Serie B poter contare su Ciofani e Dionisi è un lusso che poche squadre possono permettersi. Anche se l'età, specialmente per il capitano, potrebbe cominciare a pesare. Ma è sempre un attaccante che ha capacità indiscusse per far salire la squadra quando entra in possesso di palla. Sta comunque al tecnico ed alle sue idee di gioco scegliere nell'attuale rosa chi dovrà rimanere. Peserà anche il fatto che chi resterà dovrà essere, per dirla con le parole di Nesta, strafelice di giocare nel Frosinone.