Per conoscere il nome del nuovo allenatore del Frosinone bisognerà attendere ancora alcuni giorni. È quanto sembra emergere dall'agenda di lavoro del presidente Maurizio Stirpe e dal responsabile dell'area tecnica e neo direttore sportivo Ernesto Salvini che, comunque, stanno continuando il casting per chiudere, poi, con il tecnico che risponderà più degli altri al profilo che il patron ha definito già da diversi giorni. Dunque soltanto tra alcuni giorni (quasi certamente nel prossimo fine settimana) si conoscerà il nome e il volto di chi siederà sulla panchina del Frosinone.

L'unico pericolo che si potrebbe correre consiste nella possibilità che, trascorrendo questo breve periodo di tempo, possa diminuire il numero dei tecnici che ancora non hanno una panchina (vedi Andreazzoli che nel frattempo è finito al Genoa).
Ma questo è stato sicuramente messo in preventivo dai responsabili a vari livelli del club di Viale Olimpia per cui, alla fine, può anche essere un rischio inesistente. Fatto il punto su quello che riteniamo essere il discorso riguardante il nuovo allenatore del Frosinone (i nomi più seguiti restano quelli di Giuseppe Iachini, Roberto Venturato e Davide Nicola), c'è da dire che attualmente la priorità per il club ciociaro è quella di sfoltire la rosa dei canarini attualmente sotto contratto.

Che, come abbiamo avuto modo di dire, sono sedici (Francesco Bardi, Alessandro Iacobucci, Lorenzo Ariaudo, Marco Capuano, Luka Krajnc, Nicolò Brighenti, Mirko Gori, Raffaele Maiello, Raman Chibsah, Andrea Beghetto, Francesco Zampano, Luca Paganini, Daniel Ciofani, Camillo Ciano, Federico Dionisi e Marcello Trotta), più i sette giocatori (Emmanuel Besea, Alessandro Gori, Luca Matarese, Nicola Citro, Michele Volpe e Alessio Tribuzzi), che dovranno fare rientro in sede per fine prestito.

Insomma un numero che, se non sarà ridotto da una adeguata sforbiciata, non permetterà di attivare quella campagna di potenziamento della rosa, necessaria per aspirare a un campionato da Frosinone. Per due motivi, il più importante dei quali è di ordine economico nel senso che la cessione di alcuni canarini (ne parliamo a parte) permetterà di realizzare quel tesoretto che, come dichiarato dal presidente Stirpe nella conferenza del dopo Chievo, dovrà essere reinvestito per mettere nelle mani del nuovo allenatore una rosa competitiva e, comunque, in grado di disputare un campionato importante.
Il secondo motivo è di ordine strategico nel senso che oltre un numero di giocatori sotto contratto non si può andare. E in questo momento il Frosinone ha in rosa ben tre over in più del numero massimo consentito.

Un mercato in uscita che sta portando avanti da giorni Stefano Capozucca. Nonostante le voci che vorrebbero un ritorno di quest'ultimo a Genova sponda rossoblù nel ruolo di direttore sportivo, l'unica cosa certa è che ha un accordo con il Frosinone fino al prossimo 30 giugno. Nel frattempo ha ricevuto una proposta dal presidente Stirpe per quanto concerne la nuova stagione agonistica ormai alle porte, che sta valutando.