Gli esami non finiscono mai. Nemmeno dopo la retrocessione decretata anche dalla matematica in seguito all'esito dell'incontro che i canarini hanno giocato domenica scorsa al "Mapei Stadium" di Sassuolo. E sono anche importanti dal momento che la squadra di Marco Baroni dovrà superarli se vorrà almeno salvare la faccia dopo averla compromessa con il mesto ritorno nella cadetteria. Il presidente Maurizio Stirpe ci tiene in modo particolare perchè, almeno nelle due partite da giocare in casa, la squadra possa concludere il campionato con altrettante vittorie. I canarini lo debbono, oltre che a loro stessi, ai tifosi e alla società che, superate delusione e amarezza per la retrocessione, troverebbe le energie necessarie per impostare il programma della prossima stagione agonistica.

Società già al lavoro
Nelle ultime dichiarazioni rese di pubblico dominio, il presidente Stirpe ha precisato che la società stava muovendosi perchè «non posso farmitrovare impreparatodi fronte a situazioni che si dovessero verificare. E questo a prescindere dal campionato da affrontare». Ed allora possiamo dire, senza tema di sbagliare, che il Frosinone si è già mosso per quanto riguarda la località in cui effettuare la preparazione pre-campionato. E la scelta, in un primo momento, sarebbe ricaduta su una località della Val D'Aosta e per la precisione Saint Vincent. Non se ne sarebbe fatto più niente dal momento che lo stato dello stadio "Piergiorgio Perrucca" era pessimo.

Nel senso che la struttura si sarebbe presentata del tutto abbandonata e, comunque, non in grado di garantire proficue sedute di allenamento. Scartata l'ipotesi Valle D'Aosta, il Frosinone ha rivalutato la possibilità di tornare al Terminillo. Qui, però, non ci sarebbe la disponibilità della struttura che ha ospitato già la squadra giallazzurra e che è stata promessa a un altro sodalizio. Dovrebbe trattarsi del Lecce che potrebbe, però, cambiare sede se dovesse essere promosso in serie A.
Comunque la società è al lavoro per trovare la sede del prossimo ritiro pre-campionato.

Direttore sportivo e allenatore
Il discorso riguardante diesse e tecnico è sicuramente il più importante, ma anche molto complesso. Per la prima figura non si potrebbe prescindere da Alessandro Frara che il Frosinone ha fatto "studiare" per coprire il ruolo. Ovviamente potrebbe essere affiancato da un professionista più esperto prima che si faccia le ossa in un mondo in cui puoi venire impallinato da colleghi senza scrupoli. E allora ecco che spunterebbe il nome di Federico Balzaretti, l'ex difensore anche della nazionale che dal 12 agosto 2015 è entrato a far parte della dirigenza della Roma, dove è stato primo collaboratore del direttore Monchi prima che quest'ultimo lasciasse il sodalizio giallorosso. Per l'allenatore, Marco Baroni potrebbe restare fino al compimento del contratto che lo lega al Frosinone fino al 30 giugno dell'anno prossimo. A meno che il tecnico non abbia altre richieste. Altro non sipuò pensare dal momento che sul libro paga il Frosinone ha anche Moreno Longo.

Alcuni canarini hanno mercato
Nonostante la retrocessione ci sarebbe interessamento da parte di società della massima serie per alcuni giocatori del Frosinone. A cominciare da Camillo Ciano, che il presidente Stirpe siè tenuto stretto nella stagione che sta per concludersi, per continuare con Luca Paganini, che ha dichiarato ultimamente di non volersi muovere dal capoluogo ciociaro, con Andrea Beghetto, che ha offerto prestazioni positive come esterno di sinistra, e con Raman Chibsah, grande lavoratore del centrocampo anche se dovrà dosare meglio le sue energie. Sul discorso delle cessioni il pensiero del presidente Stirpe è ormai noto: tutti sono utili, nessuno indispensabile. Aggiungiamo chemale sopporta chi deve restare per contratto ma vorrebbe andar via.

Con questi presupposti pensare che Ciano possa essere dichiarato incedibile non sta né in cielo e tantomeno in terra.
Semmai è ipotizzabile che, avendo avuto anche in A un rendimento positivo, ci siano società a lui interessate. Aggiungendo, poi, che fa parte della scuderia di Mino Raiola ed è seguito da Enzo Raiola. Incerto pure il destino prossimo di Paganini, di Beghetto e di Chibsah, questi ultimi due riscattati ad inizio stagione insieme a Bardi e a Krajnc. Comunque mancano tre partite alla fine del campionato e prima sarà difficile conoscere le strategie di mercato del Frosinone. Per ora, è meglio augurarsi che la squadra di Baroni non getti la spugna ma combatta fino all'ultimo minuto dell'ultima partita.