Il momento non è certamente dei migliori in casa Frosinone Calcio. La sconfitta della scorsa domenica in casa ha comprensibilmente raffreddato gli umori di un pubblico ancora speranzoso e che adesso deve davvero fare appello a tutto l'amore in corpo per la propria squadra al fine di arrivare all'ultima giornata di campionato ancora accanto alla creatura giallazzurra. Come un amante tradito e ferito, il tifoso ciociaro vaga in quello stato liquido, poco cosciente, solo a tratti lucido, fatto di rimproveri ed acredine, di ricerca del o dei colpevoli, per poi farsi sopraffare ancora una volta dalla passione e sperare che il team frusinate gli regali almeno l'orgoglio della 'faccia salvata'. Perché, oltre quella, adesso c'è da salvare ben poco. Nonostante la matematica ancora non condanni il club del presidente Stirpe alla retrocessione in B, recuperare 10 punti al Bologna – attualmente salvo – in 10 partite, sarebbe impresa più unica che rara.

La delusione certamente scotta, ma nei momenti in cui la nostalgia passa in vantaggio, parte degli utenti del web si incarica di una stoica resistenza, come i Leoni del Matusa, gruppo facebook su cui compare questo post: "Un campionato calcistico facile o difficile bisogna affrontarlo dall'inizio alla Fine, si vince e si perde, ci si salva e si retrocede, ma noi ci saremo sempre e comunque perché il Frosinone lo abbiamo nel cuore". Sul gruppo fArzA frAsAnAnA, invece, si parla della 'maledizione del Benito Stirpe': quello che doveva essere un fortino di gioia e sicurezza si è rivelato il teatro di una 'tragedia', ossia nessuna vittoria casalinga. Ma neanche stavolta ci si dispera. Dopo la debacle con la Spal, stasera alle 21.00 arriva il Parma, e qualcuno di più positivo propone di ricorrere ad 'antichi e magici' rimedi della cabala per sconfiggere la fattura, come cornetti, ferri di cavallo, quadrifogli, poster di Gastone Paperone per andare nell'impianto di viale Olimpia 'armati'. E se fosse la volta buona? Conclude il navigatore dei social. Chissà che 'l'esoterismo' non funzioni...

D'altronde provare non costa nulla! Su Instagram, dice la sua anche la pagina di supporters giallazzurri fosinoneofc, chiedendo ai propri giocatori di scendere in campo con più voglia "per un fatto etico e morale, per il decoro della squadra ma anche di un territorio. Poi a fine stagione tanti a casa e noi tifosi saremo pronti come sempre ad accogliere i prossimi che indosseranno una maglia e uno stemma a cui teniamo tantissimo. Forza Frosinone!". Questo per il 'come' sono arrivate certe sconfitte e di conseguenza l'evoluzione della stagione, fattori difficili da mandare giù per chi perde la voce dagli spalti. E dallo stesso profilo arriva l'applauso a Paolo Sammarco, il migliore tra le fila canarine la scorsa domenica. Per l'esperto centrocampista viene pubblicata una foto e un riferimento all'iconico allenatore serbo Vujadin Boskov, celebre per le proprie massime 'calcistiche'. Così, al mediano-senatore vengono dedicate queste parole: "Avere un giocatore con 235 presenze in A e non farlo giocare, è come andare a caccia e non portare il fucile".

Intanto sui social ciociari va in onda la conferenza di mister Baroni, che prova anche a sciogliere qualche dubbio di formazione. Le sue frasi passano anche sul profilo Twitter della società: "Paganini come mezzala per noi è importante. Da quando è rientrato è stato tra i calciatori più pericolosi. L'obiettivo era avvicinarlo all'area di rigore. Nel rivedere la partita (si riferisce all'incontro con la Spal n.d.r.) ho visto tante cose positive. É mancato il gol". Alla domanda su una sua possibile permanenza alla guida dei leoni il prossimo anno, il tecnico fiorentino dribbla i giornalisti e glissa sfangandosela con un coinciso: "Non mi sento di rispondere a questo interrogativo. Al momento penso a questo campionato", parole riportate sul sito ufficiale del Frosinone. Sulla pagina facebook dei crociati, a Baroni risponde mister D'Aversa che, come recita l'hastag icona della stagione ducale (#difendiamolA), vuole difendere la A: "Quello che dovremo fare è affrontare la situazione con cattiveria: nelle difficoltà si vede lo spessore degli uomini e ho a disposizione un grande gruppo". Che guerra sia.