Il Frosinone dura solo un tempo e vede allontanarsi ancor di più la salvezza. La formazione di mister Marco Baroni tiene in scacco il Torino per tutta la prima frazione ma si scioglie in modo clamoroso nel secondo tempo non appena gli ospiti firmano il pareggio. Anche contro l'undici di Mazzarri due disattenzioni costano caro ai ciociari che vedono scappare il Bologna e ora dovranno sperare in un passo falso dell'Empoli in casa della Roma. Rimangono tanti punti interrogativi nella giornata del Frosinone: quello visto nel primo tempo, infatti, ha dimostrato di essere squadra, di saper soffrire e colpire al momento opportuno al cospetto di un Torino fisico, grintoso e poco altro.

Nella ripresa, però, si è vista tutt'altra formazione e questo è l'aspetto più preoccupante: è bastato un gol su palla inattiva a mandare in crisi l'undici di Baroni che nel volgere di pochi minuti ha perso certezze e, soprattutto, campo. Ne hanno approfittato i granata, complice l'ingresso di un Iago Falque con tutt'altra qualità tecnica rispetto a Meitè, per aumentare la pressione e trovare il secondo gol con Belotti, autore di quella doppietta che gli mancava da novembre.

Nulla è perduto ma se prima la strada era in salita, adesso c'è una montagna da scalare: «C'è troppo amaro in bocca il commento di Mirko Gori al termine dell'incontro. Conoscevamo il valore dei nostri avversari che, in più, venivano da un periodo molto positivo. Nel primo tempo li abbiamo contrastati allagrande manella ripresa due errori hanno vanificato tutto, cosa che non possiamo permetterci. Sinceramente non so cosa ci sia successo nella ripresa ma va detto che ci sono anche gli avversari. Forse con un pizzico in più di attenzione e concentrazione avremmo portato a casa il risultato».
Il centrocampista del Frosinone ha messo a referto la sua prima presenza stagionale dal primo minuto: solita grinta e una buona tenuta atletica fino al triplice fischio.

«Mi sono trovato bene, non ho avuto grossi problemi. Sinceramente non pensavo di reggere fino alla fine - conclude il numero 5 dei ciociari. Empoli? Per noi è uno spareggio, inutile nascondere che la nostra corsa è su di loro. Vero che sul nostro campo abbiamo raccolto poco ma fuori casa abbiamo un buon bottino. Per questo andremo a Empoli con la consapevolezza di poter fare davvero bene. Vincere oggi (ieri ndr) sarebbe stato importante anche considerando il successo del Bologna ma ora bisogna andare avanti. Testa bassa e pedalare».