Dopo la doppia trasferta consecutiva di Genova contro la Sampdoria e Torino con la Juventus, che ha fruttato tre inaspettati ma meritati punti, il Frosinone torna a giocare davanti al pubblico amico del "Benito Stirpe". Lo fa in un'altra partita che, alla pari delle precedenti due, sulla carta appare di altissima difficoltà. Alle ore 20,30, infatti, i canarini riceveranno la visita della Roma. Un derby impari, se si considera la maggiore qualità della rosa giallorossa, ma che potrebbe essere in qualche modo equilibrato da quella grinta, determinazione e voglia di non arrendersi mai, insita nel carattere del popolo ciociaro. E un cuore immenso, classico della gente di questa terra. Controbattere la maggiore forza dei giallorossi, sarà possibile soltanto in questo modo.

Lo sa bene mister Baroni,che in settimana ha lavorato sulla tattica e la tecnica, ma soprattutto sulla testa dei suoi calciatori.Ben conscio del fatto che in partite del genere, la dimostrazione d'amore per la maglia che si indossa, può fare la differenza. E questa volta non vogliamo nemmeno soffermarci su quel tabù "Benito Stirpe", che ad oggi non ha mai visto il Frosinone vincere una partita del campionato di Serie A nel nuovo stadio. Un aspetto che in una partita così sentita, alla pari di quella del turno precedente contro la Lazio, passa in secondo o addirittura in terzo piano.  La sfida di questa sera contro l'undici di Di Francesco, apre per il Frosinone un ciclo di sei partite fondamentale per proseguire nella corsa salvezza. Ben quattro partite da giocare in casa e due soltanto in trasferta. E sappiamo che chi ben comincia...

Aspetto tecnico e tattico
Al di là di quello che sarà il modulo degli avversari (scontata la difesa a quattro per il resto l'allenatore dei giallorossi ha spesso cambiato dalla cintola in su alternando i due mediani con i tre trequartisti alle spalle dell'unica punta, ai tre centrocampisti e tre attaccanti), di certo Baroni schiererà la sua squadra con l'ormai riprovato 3-5-2. Ancora una volta il tecnico dovrà rinunciare ad alcune pedine molto importanti come ad esempio Ariaudo e Dionisi, ma anche di Ghiglione, che molto bene stava facendo prima dell'infortunio e di Simic che ancora nessuno ha avuto il piacere di capire di che pasta è fatto. Da quando è stato acquistato nel mercato di gennaio, l'ex Milan non è praticamente mai stato disponibile.

Un poker di calciatori ai quali nelle ultime ore si è aggiunto Paganini, colpito da influenza. Ciò nonostante l'allenatore dei ciocari potrà scegliere il suo migliore undici tra diverse soluzioni. I dubbi maggiori riguarderanno la linea mediana dove, comunque, rispetto alla trasferta di venerdì scorso allo "Stadium" contro la Juventus, si dovrebbero rivedere sia Maiello che Beghetto. Il primo schierato come sempre da centrale del quintetto di centrocampo, e il secondo che si occuperà della corsia di sinistra. Gli esclusi saranno Viviani e Molinaro.

Il probabile undici iniziale
Passando a questo punto al probabile undici iniziale, davanti all'estremo difensore Sportiello ci sarà la conferma dei soli Goldaniga,che agirà sul centro destra, Capuano, che si occuperà della corsia opposta e Salamon che vestirà i panni di centrale. A centrocampo, Zampanosi occuperà della corsia di destra con Beghetto su quella opposta, mentre i tre centrali saranno Chibsah, Maiello e Cassata. Qualche piccola possibilità c'è per Gori che, come sempre, in settimana è stato provato sovente con l'undici titolare, ma poi fin qui non ha ancora mai giocato una partita dall'inizio nella gestione Baroni.
In attacco, infine, certo di una maglia sarà il solito Ciano. Al suo fianco Pinamonti sembra in vantaggio rispetto a Ciofani, che dopo il fondamentale gol partita di genova contro la Sampdoria, già nel turno successivo contro la Juventus è stato "bocciato" dal tecnico dopo pochi minuti della ripresa.