Al termine della gara pareggiata con l'Empoli, il presidente Maurizio Stirpe è stato intervistato dai colleghi di Dazn e di Sky. Riportiamo il testo dell'intervista così come è stato pubblicato sul sito del Frosinone Calcio nello stesso pomeriggio di ieri. Per il presidente Stirpe la mancata vittoria sulla formazione di Andreazzoli avrà ripercussioni sulla classifica. Dopo aver ribadito che difenderà l'attuale allenatore Longo "fino al difendibile", il patron del Frosinone è stato molto critico nei confronti dei "veri artefici che hanno fatto degli errori che, secondo me, si vedono in B ma non in A»

Il Frosinone ha dato segnali importanti. È andato sotto, ha recuperato, ha avuto la forza di andare in vantaggio e poi quel grandissimo gol di Ucan. La sua analisi della gara?
«Non è che si possa essere soddisfattidi una partita del genere. È vero che potevamo vincere ma anche perdere.
E non vincere questa partita con l'Empoli avrà sicuramente delle ripercussioni sulla classifica. In certe fasi c'è stato un progresso, in altre fasi ritengo che la situazione sia rimasta la stessa».

Questo risultato porterà dei cambiamenti in panchina?
«Ho detto all'inizio della settimana che difenderò l'allenatore fino a quando sarà difendibile. Oggi non penso di potergli imputare gravi responsabilità. Le responsabilità a mio parere andrebbero attribuite ai veri artefici che hanno fatto degli errori che secondo me si vedono in B ma non certamente in serie A».

Dirà qualcosa alla squadra?
«Alla squadra non dico niente. Continuerà il ritiro come avevo preannunciato. Da questa situazione che era stata preparata a tempo indeterminato ne usciremo fuori soltanto quando vedrò sul campo gente che ha la consapevolezza del ruolo e della responsabilità che svolge. Il ritiro servirà anche a manifestare la rabbia che ha la Società e i tifosi nei confronti di certi comportamenti. E del ritiro i giocatori debbono prendere la parte positiva» .

Può imputare qualcosa al suo allenatore?
«Su alcune parti ci può essere una responsabilità del tecnico che ritengo minimale rispetto a quelle che sono le responsabilità del gruppo che non si esprime secondo le proprie potenzialità. Non ci stanno facendo vedere, questi giocatori, le cose che in altre piazze hanno mostrato. Per cui ritengo che prima mettiamo a posto questi aspetti e poi pensiamo al tecnico».

Aspettando il mercato di gennaio lei resta fiducioso?
«Certamente perché questo gruppo non ha ancora espresso le potenzialità. Però si deve dare una mossa. Il campionato non ci aspetta. Ma sul mercato potremo intervenire solo se c'è una prospettiva».

Spal e Parma fondamentali per Longo?
«Sì. Ritengo che all'interno del nostro mondoè stato quello cheha saputo correggersi di più. Una volta tanto sulla gogna bisogna mettere chi scende in campo e chi ha delle effettive responsabilità di quello che sta succedendo a Frosinone».