Se il vero Frosinone è quello visto nella gara di sabato scorso contro la Sampdoria, a questo punto sarebbe molto meglio che questa sera alle 20,30 il Frosinone decidesse di non scendere in campo al "Benito Stirpe" per affrontare i campioni d'Italia della Juventus. Perché davvero non riusciamo a pensare come la truppa Longo, dopo quel pesante ko contro la Sampdoria, possa minimamente pensare di arginare la furia bianconera. Ma per fortuna il calcio non è mai stato una scienza esatta. E allora perché non credere che questa sera Sportiello e compagni possono in qualche modo riuscire ad ottenere un risultato positivo contro Ronaldo e compagni? Una possibilità remota, ma non certo irrealizzabile. Ma a un solo patto: che i canarini scendano in campo con una voglia, un piglio e una determinazione, ben diversi dall'ultima garadi campionato.Tirando fuori gli attributi.

Le storiche vittorie del Frosinone hanno sempre avuto un comun denominatore: la forza e la compattezza di squadra. Quel giocare uno per tutti e tutti per uno, con il quale sono stati capaci negli ultimi cinque anni di ribaltare in più occasioni pronostici che alla vigilia apparivano del tutto scontati a favore dei loro avversari. Di vincere tre campionati in un lustro e portare in alto il nome di un'intera regione. Un gruppo forte, coeso e per certi versi invincibile. Che oggi, purtroppo, deve essere ricostruito ripartendo da zero. O quasi. E una settimana in più di lavoro sarà stata sufficiente al tecnico dei canarini per presentare in campo contro la Juventus una squadra in grado quantomeno di non perdere la faccia? Lo sperano i tifosi del Frosinone che oggi riempiranno il "Benito Stirpe" in ogni ordine di posto. Pronti ancora una volta a sospingere con il loro incitamento la formazione giallazzurra verso un risultato positivo, che saprebbe di miracolo calcistico. Miracoli che sappiamo benissimo che esistono. E proprio la Juventus ne è stata testimone in quella gara pareggiata allo "Stadium" dai canarini nel loro primo anno di Serie A.

Aspetto tecnico e tattico
Contro l'undici di Massimiliano Allegri, l'aspetto tattico per certi versi passa in secondo piano. Talmente brava la Juventus a cambiare pelle di partita in partita, ma anche nel corso di una stessa gara, che diventa difficile, se non addirittura impossibile, provare a preparare durante la settimana delle contromosse sotto il profilo squisitamente tattico. Meglio puntare su quello psicologico. Anche perché alla fine è sempre la testa a fare la differenza. Ed è da questo punto di vista che il tecnico del Frosinone ha cercato di preparare la partita contro i campioni d'Italia. Decidendo, come dichiarato in un passaggio della sua conferenza stampa di presentazione, di mandare in campo quei giocatori più esperti e in grado di poter leggere meglio di altri i vari momenti della sfida. Per questo è presumibile che rispetto all'undici schierato inizialmente contro la Sampdoria, questa sera vedremo diverse novità. «In tutti e tre i reparti - ha detto Longo - cambieremo qualcosa». Noi riteniamo che le novità possano essere almeno cinque. Due per la difesa. Altrettante per la linea mediana e una per l'attacco.

Cominciamo dal pacchetto arretrato nel quale dovrebbero ritrovare posto sia Goldaniga sia Capuano. Il primo al posto di Brighenti e il secondo di Krajnc. A centrocampo Cassata e Hallfredsson appaiono in vantaggio nei confronti di Chibsah e Soddimo, mentre in avanti Campbell dovrebbe prendereil posto che contro la Sampdoria è stato di Ciano. In definitiva, quindi, le cinque conferme dovrebbero riguardare l'estremo difensore Sportiello, il centrale del pacchetto arretrato Salamon, i due esterni della mediana, Zampano e Molinaro,oltre a Maiello al centro del terzetto di mediani, e Perica in attacco.