Sconfitta ipotizzabile contro un'Atalanta oggettivamente più forte e, per di più, avanti nella preparazione visti gli impegni di Europa League. Ma prendere quattro gol non può far piacere anzi deve invitare alle riflessioni. Vero è che il Frosinone non ha demeritato nel corso del primo tempo ma nella ripresa la squadra di Moreno Longo è calata sotto ogni punto di vista. Passi la condizione atletica ma mentalmente il Frosinone non può permettersi simili sbandamenti. Ci si aspettava qualcosa in più anche da Cristian Molinaro, uno dei colpi messi a segno nella sessione estiva di mercato appena terminata. Oltre all'errore in occasione della prima rete nerazzurra, infatti, l'ex Torino è andato in difficoltà in più di una circostanza sull'out sinistro. Saprà rifarsi, questo è certo. Proprio il mancino ex Juventus e Stoccarda ha commentato l'incontro nella mix zone dell'i mpianto lombardo: «Nel primo tempo eravamo compatti e corti, abbiamo avuto la possibilità di andare in vantaggio ma siamo stati anche un pizzico sfortunati. Purtroppo il 2-0 ci ha tagliato le gambe e da lì in poi l'Atalanta è stata più brava: hanno una qualità tale che ci ha messo in difficoltà.

Credo che le cose fatte nel primo tempo siano state più positive dei tanti errori commessi nella ripresa. Bisogna essere onesti nel dire che loro sono più "freschi" ma allo stesso tempo hanno anche grande qualità. Dal canto nostro dobbiamo fare mea culpa per gli errori commessi. Chiaro che bisognerà ripartire con grande sacrificio dalle cose buone offerte nel primo tempo. Ci sarà da lavorare sicuramente ». Frosinone apparso spesso in difficoltà sulle avanzate di Toloi e degli altri difensori orobici: «Loro hanno questo modo di giocare. Si conoscono a memoria giocando insieme da diversi anni. Ecco, noi dovremo lavorare proprio su questo aspetto: siamo un gruppo nuovo che ha bisogno di amalgamarsi al più presto. Analizzeremo la partita con il mister ma quello che conta è non ripetere gli stessi errori nella prossima partita».

A fare la differenza anche la qualità tecnica dei singoli. Su tutti un Gomez che ha seminato il panico nella retroguardia ospite con accelerazioni straordinarie: «Ha indubbiamente delle qualità che vanno al di sopra di altri giocatori che giocano nel suo ruolo, credo che la differenza la faccia la determinazione con cui approccia alle partite. Ciano? Camillo è un giocatore che se si accende, grazie alla sua gamba e alla sua qualità, può cambiare le sorti di una partita. Sono sicuro che farà bene ques t'anno, ha davvero un sinistro magico ». Domenica prossima sicuramente avversario alla portata del Frosinone visto che i giallazzurri dovranno vedersela contro un Bologna, sconfitto in casa all'esordio dalla Spal: «Come ho detto ripartiamo dal primo tempo di oggi (ieri ndr). Compattezza e il giusto atteggiamento: credo che queste siano le prerogative fondamentali per fare punti, non solo nella prossima partita. Servirà tanta cattiveria agonistica e la voglia di lottare su ogni pallone, poi è ovvio che con il passare del tempo arriveranno anche determinati meccanismi che si possono acquisire solo giocando».