Clima più disteso, rispetto ad alcune ore fa, in casa Frosinone. Ombre pesanti avevano infatti oscurato il cielo del Capoluogo dopo che nel tardo pomeriggio di oggi la prima sezione del Collegio di Garanzia del Coni si era pronunciata sul ricorso presentato dalla società giallazzurra. Una decisione pesante: rigettato il ricorso del club frusinate - che chiedeva uno sconto sulle due giornate di squalifica da disputare in campo neutro e a porte chiuse comminata il 27 giugno corso dalla Corte sportiva d'Appello per gli ormai famosi palloni gettati in campo negli ultimi minuti della finale play off contro il Palermo - con l'aggravante di ritenere la sanzione in questione non commisurata alla gravità dei fatti verificatisi. Quindi, l'annullamento della sentenza emessa dalla citata Corte sportiva d'Appello e il rinvio alla stessa del fascicolo affinché sia emessa una nuova sentenza. 

Viste le premesse, i più hanno temuto che la Corte sportiva d'Appello, seguendo le indicazioni dell'organo giudicante del Coni, potesse aggravare la sanzione delle due giornate di squalifica. Poi, come detto, il clima si è in buona parte rasserenato. La società canarina, infatti, con il presidente Maurizio Stirpe in testa, si è subito riunita ai massimi livelli. E' stata attentamente analizzata la decisione del Collegio di garanzia del Coni e sono stati consultati diversi esperti di diritto sportivo. Identica iniziativa è stata assunta dalla nostra testata al fine di comprendere meglio la ratio della decisione del Collegio di garanzia del Coni e, soprattutto, quelle che potrebbero essere le future conseguenze. 

Ebbene, il quadro che è emerso appare meno pessimistico del primo, concretizzatosi nei momenti immediatamente successivi alla decisione presa in casa Coni. La Corte sportiva d'Appello (che intanto dovrà pronunciarsi in composizione diversa) non è affatto tenuta ad ascoltare quanto "suggerito" dal Collegio di garanzia, essendo del tutto autonoma nel formulare il proprio, ulteriore giudizio. Nessuno, insomma, obbliga la Corte sportiva d'Appello a tenere conto di quanto indicato dall'organo giudicante del Coni. In totale indipendenza la Corte sportiva d'appello si pronuncerà sul caso, potendo semplicemente confermare quanto già deciso il 27 giugno o, addirittura, potendo anche attenuare la sanzione inizialmente comminata a carico del Frosinone. 

Comunque sia, il nuovo procedimento potrà essere incardinato solo dopo che saranno state depositate le motivazioni della decisione odierna. Con tempi che, considerando la lunga pausa di Ferragosto, potrebbero arrivare a fine agosto, se non oltre. Nel frattempo, il Frosinone sconterà la prima delle due giornate di squalifica del proprio campo già domenica 12, quando affronterà il Sudtirol nella gara di Coppa Italia che avrebbe dovuto disputare al "Benito Stirpe. E lo farà nelle condizioni più "afflittive" possibili: lontano dal proprio stadio (al "Vigorito" di Benevento) e senza il sostegno del proprio pubblico: difficile, quindi, al contrario di quanto ritenuto in prima battuta, che si possa ipotizzare un inasprimento della sanzione nel momento in cui si andrà a decidere, con il Frosinone che avrà già scontato una delle due giornate di squalifica. 

Secondo alcune interpretazioni della sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, emessa nel tardo pomeriggio di oggi, la partita di domenica 12 a porte chiuse programmata al Vigorito di Benevento potrebbe anche essere rinviata.
Infatti, dopo l'annullamento della sentenza emessa dalla CSA, l'unica sentenza "viva" dovrebbe essere quella del Giudice Sportivo che aveva deciso la disputa a porte chiuse della gara di coppa Italia al Benito Stirpe di Frosinone. 
Nell'incertezza e viste le conseguenze che potrebbero determinare futuri ricorsi che inciderebbero poi sul prosieguo della manifestazione, la Lega potrebbe anche disporre il rinvio della gara oppure stabilire che la stessa venga disputata come disposto dal Giudice Sportivo: a Frosinone e a porte chiuse
Nelle prossime ore, al più tardi domani (sabato 11 agosto), se ne potrà sapere di più. 

SEGUONO AGGIORNAMENTI

di: Danilo Del Greco

La prima sezione del Collegio di Garanzia del Coni, riunitasi nel tardo pomeriggio odierno, si è pronunciata sui ricorsi di Palermo e Frosinone. Nel primo caso la società rosanero, giunta all'ennesimo ricorso, chiedeva di annullare l'omologazione del risultato della finale play off disputatasi nello scorso mese di giugno al Benito Stirpe (e terminata con il risultato di 2-0 per il Frosinone che è valso ai giallazzurri la promozione in serie A); nel secondo caso, invece, la società canarina chiedeva una riduzione della sanzione comminata a suo carico per la nota vicenda dei palloni gettati in campo sul finale del match, e cioè le due gare da disputare in campo neutro e a porte chiuse.

Ebbene, per il Palermo ancora una volta non c'è stato nulla da fare: ricorso rigettato di nuovo, con il 2-0 maturato sul campo che non sembra assolutamente in pericolo. Ma brutte notizie sono arrivate anche per il Frosinone. La stessa prima sezione del Collegio di Garanzia del Coni, infatti, non ha preso in considerazione le motivazioni addotte dal Frosinone, ritenendo "inammissibile" il ricorso presentato. Quindi, non solo non ha ritenuto di dover ridurre le sanzioni inizialmente comminate, ma ha considerato le stesse non commisurate alla gravità dei fatti verificatisi ed ha rispedito la palla alla Corte sportiva di appello chiamata a ridefinire la sanzione comminata in precedenza dallo stesso organo giudicante lo scorso 27 giugno (ovviamente in composizione diversa).

La sensazione, leggendo il dispositivo della sentenza, è purtroppo quella che si possa andare verso un ulteriore aggravamento della sanzione stessa, con il rischio che le gare da disputare in campo neutro e a porte chiuse possano essere più di due. Il danno per il Frosinone sarebbe enorme, dal punto di vista economico innanzitutto, visto che potrebbero saltare le gare interne con Sampdoria e, soprattutto, contro la Juve di Cristiano Ronaldo. E poi il pericolo, concreto, di perdere punti preziosi nell'avvio del campionato derivante dalla circostanza di dover giocare gare contro avversarie molto forti, se non fortissime come la Juve, lontani dal "Benito Stirpe" e senza il sostegno del proprio pubblico. 

In merito, proprio in queste ore, si stanno susseguendo vertici e riunioni ai massimi livelli da parte della società giallazzurra, che deve rapidamente pianificare una strategia e una linea difensiva adeguate a scongiurare un appesantimento della sanzione che già grava come un macigno sulle spalle della società 

di: Danilo Del Greco