Uno stadio che vuole essere all'altezza del grande palcoscenico della Serie A. Lo stadio comunale "Città di Frosinone Benito Stirpe" si sta rifacendo il look per presentarsi con il vestito migliore al primo appuntamento del gran galà della massima serie calcistica con la Sampdoria il 16 settembre e per poi duettare con la Vecchia Signora accompagnata da Cristiano Ronaldo, sette giorni più tardi. Il cantiere è aperto da giorni e le ditte stanno operando a 360°.

«Attualmente -ci ha detto l'architetto Renzi- si sta lavorando sulle recinzioni esterne lungo l'anello e nei locali interni della tribuna per adeguarli alle esigenze per la Serie A».
Entro il 30 agosto dovranno essere pronti: var, goal line, nuove telecamere in curva sud per una migliore e più ampia copertura televisiva delle partite e altri piccoli accorgimenti. Dopo la burrascosa finale play off di ritorno contro il Palermo, lo spogliatoio ospiti non è più adiacente a quello dei locali, ma è stato spostato nei pressi della vecchia palestra. Al posto dello spogliatoio riservato alle squadre ospiti sono stati ricavati il locale per il Var e una sala massaggi per il Frosinone.
Importanti adeguamenti anche per l'area hospitality la cui estensione è raddoppiata con la realizzazione anche di una cucina attrezzata per il confezionamento dei pasti. Una soluzione che consentirà all'area di essere utilizzata anche nei giorni extra rispetto a quelli degli eventi sportivi. In queste ore la Lega di Serie A, in nome della massima trasparenza, ha dato il via libera anche alla diffusione nei maxi schermi degli stadi delle immagini del Var, dopo che l'arbitro ha preso la propria decisione. Con un comunicato relativo all'utilizzo dei campi da gioco, la Lega ha, infatti, chiarito alcuni punti cardine della trasmissione di immagini all'interno degli impianti. In mezzo a diverse ipotesi consentite, come la proposizione dei gol di giornata all'intervallo e a fine gara, fa la sua comparsa anche il Var: si legge infatti che potranno essere trasmesse sui tabelloni luminosi degli stadi "in caso di interruzione del gioco disposta dall'arbitro per l'effettuazione di una revisione con l'ausilio del Var e debitamente segnalata dallo stesso, la scritta "Var" mostrata sul maxi schermo dello stadio, le eventuali immagini così come trasmesse dalla produzione televisiva, solo dopo che l'arbitro avrà assunto le decisioni del caso e sempre a gioco fermo" Sono comunque escluse le azioni controverse per casi dubbi di fallo o fuorigioco. I tifosi presenti allo stadio potranno dunque vedere, una sola volta e sempre a velocità normale, le stesse immagini consultate dall'arbitro per la sua decisione. Per il Frosinone si pone il problema dell'acquisto prima e dell'installazione, poi, di due maxi schermi, essendone, attualmente, lo "Stirpe" sprovvisto. La spesa è programmata. È nelle intenzioni della società, ma non avverrà da subito, ma a campionato inoltrato, visto che le risorse, per ora sono state di ottate su adempimenti più urgenti.

Le novità non finiscono qui. «Abbiamo già presentato al Comune di Frosinone e siamo in attesa di risposta -ha proseguito l'architetto Renzi- un progetto di abbellimento e di adeguamento dell'anello viario intorno allo stadio. Abbiamo, a grandi linee, proposto: la realizzazione di una pista ciclo-pedonale, che consentirà a chi normalmente frequenta la zona per fare attività sportiva, di muoversi in sicurezza e di disciplinare meglio il traffico dal momento che la carreggiata sarà ridotta da 12 metri a due corsie e le automobili avranno un senso di marcia obbligato, poi, il miglioramento dell'illuminazione esterna e l'installazione di defibrillatori lungo il percorso. Un progetto globale per rendere la zona sempre più appetibile e vivibile in tutti e sette i giorni della settimana».
Tra gli impegni assunti in convenzione dal concessionario, del tutto rilevanti sotto il profilo sociale, sportivo e della salute e inclusi nel piano economico e finanziario ci sono anche la realizzazione di un percorso per scuola di ciclismo giovanile e il noleggio delle auto elettriche. Un impianto che si candida ad essere punto di riferimento non solamente per la comunità frusinate, ma per tutta la provincia di Frosinone e del centro Italia, essendo, tra l'altro, già diventato un modello da imitare.
Si pensi, ad esempio, a quanto sta accadendo in questi giorni a Padova.