Anche all'interno della numerosa e importante comunità italiana del Canada aumenta l'attesa per l'arrivo della squadra del Frosinone Calcio. Ormai si tratta soltanto diuna diecina di giornie poi la copmtiva giallazzurra partirà alla volta dell'America del Nord. Proprio ad inizio settimana il presidente Maurizio Stirpe e il direttore Salvatore Gualtieri sono stati intervistati da una radio canadese in lingua italiana. Riportiamo alcuni stralci della intervista che inizia dalla promessa fatta dal patron canarino a fine giugno di tre anni fadi portare la squadra a Toronto. Ricevuto il grazie per aver mantenuto la promessa fatta, il presidente del Frosinone Calcio ha risposto: «Grazie a voi, grazie a tutti i ciociari che vivono in Canada. Sono contento di aver potuto esaudire questa grande opportunità che ci è stata data. Contento di aver mantenuto la promessa».

Cosa rappresenta il Frosinone per il Lazio che ha già club che vanno per la maggiore come Roma e Lazio? Per questa terra, la Ciociaria, che ha dato tanti emigrati anche qui in Canada?
«Rappresenta la riscoperta del senso di identità che nel corso degli anni aveva perso qualcosa, almeno fino alla fine degli Anni Novanta. Questo progetto nasce per provare a dare un riscatto al nostro territorio, a far parlare per cose positive, per far riscoprire in tutti noi un orgoglio che si era assopito».

Il Frosinone non viene qui in Canada, come è sempre successo fino ad ora con altre squadre, per la partita amichevole o per il botteghino…
«Il Frosinone viene per i ciociari che sono in Canada. Perché è importante che il Frosinone stia vicino in tutto il mondo nei posti dove sono presenti i ciociari. La Comunità che risiede in Canada è tra le più importanti del mondo se non la più importante per cui, se c'è la possibilità di far stare il Frosinone vicino ai ciociari, è giusto che si esaudisca questa opportunità».

Anche alcuni tifosi canarini in Canada sono intervenuti nella trasmissione. Tra questi Gianni Mignardi, presidente della Confederazione degli originari del Lazio, che ha dichiarato: «presidente Stirpe, siamo orgogliosi di averla qui a Toronto con il Frosinone. Questa tournée è una grandissima iniziativa. Io ho origini verolane per conto di mio padre mentre mia madre è molisana. E solo il fatto di avere tre squadre del Lazio in A per questa Confederazione che rappresento è una cosa bellissima. E poi questo influsso ciociaro, gente che è arrivata qui negli Anni Cinquanta e si è radicata fortemente.
Tutto molto bello».

Il Frosinone non è soltanto una squadra di calcio ma anche una cassa di risonanza per tutto ciò che è la Ciociaria.
È così?
«Noi adesso stiamo lavorando anche sulla zona asiatica - ha risposto il presidente Stirpe. Di recente abbiamo stabilito un gemellaggio con una città di 8 milioni di abitanti. È arrivato il momento, il Frosinone deve esportare il proprio "brand" perché non ha nulla da invidiare a nessuno. A livello di organizzazione in questi 15 anni abbiamo fatto notevoli sforzi, possiamo tranquillamente respirare aria internazionale e per questo mi fa piacere partire dal Canada. Un simbolo per noi, il simbolo dell'identità. Avere questi club consorziati tra loro che costituiscono una rete importante, secondo me possono essere questi club un esempio per quello che possiamo fare noi sul nostro territorio. Da questo punto di vista, venire in Canada ha una carica simbolica importantissima oltre a rappresentare motivo di orgoglio essere presenti lì. Godetevi il Frosinone e usatelo nel modo giusto».

La dobbiamo chiamare dottore, avvocato o semplicemente presidente?
«Mi chiami semplicemente Maurizio Stirpe. E' la cosa migliore. Non amo i titoli».