Ha tenuto la sua squadra in vantaggio finché ha potuto Mauro Vigorito, che nel secondo tempo effettua una super parata su Lora ed impedisce ai granata di recuperare subito lo svantaggio. Il portiere sardo si concede ai microfoni della stampa nella mix zone del "Benito Stirpe" e rassicura sulle sue condizioni fisiche che sembravano precarie nel corso del match.
«Sto benino. Mi portavo dietro un problema dalla semifinale di andata che si è riacutizzato. Però ho stretto i denti e sono riuscito a terminare la partita perché era importante avere i tre cambi di movimento».

Il numero 27 giallazzurro poi analizza il match appena terminato. «Giocare con due risultati su tre a favore è un vantaggio importante, ma non dovevamo commettere l'errore di adagiarci su questo. Sapevamo che avremo affrontato una squadra in salute, che aveva tanto entusiasmo dalla sua parte e che sarebbe stato difficile. Così è stato, però volevamo a tutti i costi la finale e l'ab biamo ottenuta. Non sentiamo la maledizione della gara contro il Foggia perché penso che sia da deboli subire queste cose. Purtroppo sono episodi che sono capitati, che nel calcio ci stanno e bisogna farne tesoro e farne una forza per le partite successive. Oggi è stato così, dopo il gol subito in un momento difficile ci siamo compattati e abbiamo rischiato poco. Rientrare allo Stirpe dopo tanto tempo è stato normale, respiravo il clima dell'ultima gara di regular season e per questo bisogna fare i complimenti alla gente perché c'era davvero un grande entusiasmo nonostante non fosse affatto semplice. Questo ci ha aiutato soprattutto neimomentidi difficoltà nei quali la spinta dei nostri sostenitori è stata forte e determinante».

Da domani inizia una settimana importante che si aprirà mercoledì con la finale di andata al "Barbera" per poi chiudersi il prossimo 16 giugno in casa.«Sicuramente quelle che stiamo affrontando sono quattro partite particolari perché sono molto ravvicinate. La cosa che conta di più è recuperarele energieperché sigioca ognitre giornidopo uncampionato estenuante di 42 partite. Bisogna fare quadrato e cercare di tirar fuori tutto quello che abbiamo, perché ogni goccia di energia potrà risultare fondamentale. Il Palermo ha un organico forte ed è una squadra costruita per vincere il campionato, ma noi cercheremo di giocarci tuttele nostre opportunità».