Avvicinamento a tappe scadenzate dal maltempo del Frosinone all'appuntamento clou della stagione, la gara serale di dopo domani contro il Foggia. Ieri allenamento sotto l'acqua e un fastidioso vento freddo per i giallazzurri che a Ferentino dopo il riscaldamento hanno sostenuto una partitella a ranghi ridotti. Dall'infermeria due notizie buone: il ritorno in gruppo di Soddimo e Crivello che ne certifica l'avvenuta riabilitazione. Chi resta in dubbio per la sfida contro Mazzeo e compagni è il centrocampista Maiello, ancora differenziato per il numero 8. Non si è allenato invece Ariaudo (che comunque avrebbe saltato il match per squalifica): gli esami strumentali ai quali è stato sottoposto hanno evidenziato una "infrazione dello scafoide del piede sinistro", come comunica l'ufficio stampa del Frosinone calcio. Previsto uno stop di almeno trenta giorni.

Oggi altra seduta di allenamento, unica e pomeridiana. I canarini si ritroveranno sul campo della Città dello Sport di Ferentino alle ore 17.30 per mettere a punto gli ultimi dettagli in vista dell'ultima gara di regular season, quella che potrebbe sancire il ritorno in Serie A. Agli ordini di mister Longo i giallazzurri stanno lavorando sodo e ben concentrati su un obiettivo che è lì, alla portata, e che tutti loro, gli staff, la dirigenza, la tifoseria, la città stanno sognando. Per farlo bisognerà a meno di mancate vittorie di Parma e Palermo battere il Foggia degli ex Oliver Kragl e Fabio Mazzeo, che proprio ieri ha parlato in conferenza stampa.

L'attaccante, che ha toccato quota 18 gol segnati quest'anno, ha detto fra l'altro che è stata la sua migliore stagione: «Credo di si, in B era da tanto che ci provavo e fare un campionato così dopo tanti anni che non facevo la B è bello. Perché sono esploso tardi? Ricevevo qualche chiamata dalla B ogni anno, ma mi è sempre piaciuto lottare per vincere, non erano progetti in cui puntavano su di me. Rammarico? Un po' ma va benissimo così». Gli chiedono in conferenza stampa quale sarà il suo futuro... «Sono legato al Foggia per altri tre anni, sarei orgoglioso di rimanere, la mia testa è qua al Foggia».
Un bilancio? «A livello di squadra abbiamo raggiunto la salvezza che era il nostro obiettivo, forse potevamo fare qualcosa in più per il gioco espresso, abbiamo perso una decina di punti per strada che sarebbero serviti tanto, ci è mancata la giusta esperienza.

Nel girone di ritorno abbiamo fatto punti più con la testa che con il gioco, potevamo arrivare ai playoff, il bilancio è positivo.
A livello personale sono molto contento, quando ti trovi bene in un posto e hai compagni forti tutto è più facile. Da cosa ripartiamo? Io non cambierei nessuno, la società sarà brava a programmare il futuro. Io sto bene e so che valori ci sono lì dentro. Gioco? Credo nel nostro modo di giocare, potevamo fare qualcosa in più anche se l'obiettivo era quello. Bisogna lottare per migliorarsi sempre».

Inevitabile la domanda sulla prossima gara e sul prossimo avversario dei pugliesi, il Frosinone... «Abbiamo cominciato a prepararla come le altre, non abbiamo obiettivi ma c'è orgoglio, obiettivi personali, la volontà di squadra di non mollare mai, sappiamo che cosa ci aspetta. Noi faremo la nostra partita e metteremo l'anima. Foggia spero sia l'ultima maglia ma è troppo presto per parlarne. La vittoria in casa col Cesena all'ultimo minuto è stata bella, è stata scaccia crisi e ci ha dato quello slancio in più».

Come giudica il Campionato di B, ormai agli sgoccioli? «Sempre il solito: pazzo, lungo e con risultati imprevedibili.
Mi ha sorpreso il Venezia, non mi aspettavo di trovarlo lassù». Infine un giudizio su Stroppa. «C'è tanto di lui, il nostro modo di giocare ci porta a creare tanto, muoverci tanto, è bravo, ma bravi tutti i ragazzi».