Il piano per gestire l'ordine pubblico in occasione di Frosinone-Foggia sarà definito oggi. In questura aspettano di conoscere l'esito dell'istruttoria supplementare richiesta dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. L'organo, di concerto con la prefettura, come deciso l'8 maggio, dopo aver valutato gli elementi pro e contro l'autorizzazione della trasferta ai supporter del Foggia, oggi emetterà il verdetto. Un verdetto che non sarà esente da critichevisto il clima che già si è creato vuoi per l'importanza della gara (se il Frosinone vince è in serie A) vuoi per l'ostilità che corre tra le due tifoserie, in passato, soprattutto nei primi anni Duemila, protagoniste di diversi incidenti.

È chiaro che sei foggiani arriveranno andrà organizzato un servizio d'ordine da partita ad alto rischio (con contingente delle forze dell'ordine da potenziare). Cosa che, in questo campionato, è già successa per altri incontri da bollino rosso (Perugia, Salernitana e Pescara) senza problemi. La questura è pronta ad entrambe le eventualità: sia per gestire l'ordi nepubblico coni tifosiospiti siase lo stadio sarà tuto giallazzurro. In questo secondo caso la preparazione andrà focalizzata a impedire gli eccessi degli eventuali festeggiamenti. Già pronto un piano per presidiare le zone a maggior concentrazione come l'area dello stadio dove è prevedibile anche un afflusso, al fischio finale, di tifosi che non assisteranno alla gara dalle tribune.

La decisione dell'Osservatorio dipenderà da una serie di fattori, dai precedenti non proprio amichevoli tra le due tifoserie e dai fatti più recenti: il danneggiamento di un'auto di frusinati, dopo un incontro casuale sull'autostrada con i foggiani al ritorno da Cremona e il ferimento di un tifoso della Salernitana in occasione dell'ultimo match interno dei satanelli.
Gli episodi più gravitra frusinati e pugliesi risalgono, comunque, al 2002-03: il 10 marzo del 2002 i disordini si verificarono in tribuna laterale, con tanto di lancio di seggiolini con anche una doppia invasione di campo e scontri con le forze dell'ordine.