Inizia la settimana più importante della stagione per il Frosinone, che si appresta a giocare il match contro il Foggia in un "Benito Stirpe" tutto esaurito. Per analizzare il momento giallazzurro è intervenuto negli studi di Radio Day uno degli uomini più esperti della rosa di mister Longo, Paolo Sammarco. «Stiamo bene, siamo molto carichi. Nel viaggio di ritorno da Chiavari scherzavamo e avremmo voluto giocare il match contro i "Satanelli" la sera stessa. Sappiamo che questa settimana sarà lunga, la gara contro la Virtus Entella è stata dura, ma le forze si trovano facilmente quando devi disputare una partita così importante come quella di venerdì».

Qual è stato il tuo primo pensiero dopo il triplice fischio di Chiavari?
«Ho pensato che ne manca solo una. Ci eravamo detti che con quattro vittorie ce l'avremmo fatta. Ero molto contento perché avevamo appena superato uno scoglio molto difficile, ma ne manca ancora uno».

Quanto conta la testa in questi momenti?
«Tanto. Nell'ultimo match sono entrato nell'ultimo quarto d'ora ed ero uno dei più freschi. Vedevo i miei compagni che erano in campo dall'inizio e mi davano la forza di lottare, respingendo colpo su colpo le offensive avversarie. Per noi subentrati è stato facile immergerci nella battaglia».

Com'è iniziata questa settimana?
«Bene. I ragazzi che hanno disputato tutti e novanta i minuti a Chiavari hanno svolto un lavoro defaticante, com'è giusto che sia. Noi abbiamo lavorato come al solito e cerchiamo di viverla come abbiamo sempre fatto nell'ultimo mese, lavorando duro e con la testa concentrata al Foggia».

Cosa ti piacerebbe fare una volta appesi gli scarpini al chiodo?
«Io finché sto bene e avrò la possibilità di farlo continuerò a giocare. Mi piace troppo l'ambiente e vivere lo spogliatoio.
Poi scherzo con i miei compagni dicendo che quest'anno mi hanno fatto il tagliando al ginocchio e posso giocare un po' di più. Non so il futuro cosa mi riserverà, ci penserò in un altro momento».

Cosa si deve fare venerdì per conquistare il risultato e cosa è meglio evitare?
«Dobbiamo giocare con lo spirito che abbiamo avuto nelle ultime giornate. Non dobbiamo, invece, farci prendere dalla schizofrenia e dal volerla vincere al primo minuto. Ci saranno 90 minuti a disposizione per cui dovremo essere tranquilli e giocare la nostra partita».