Grinta, cuore e cattiveria agonistica. Queste le qualità imprescindibili per vincere una gara, caratteristiche che il Frosinone ieri a Chiavari ha messo in campo con tutti i suoi elementi. Uno di questi, Matteo Ciofani, a stento trattiene l'emozione nella mix zone dello stadio Comunale per un traguardo che appare sempre più vicino. «È stata una vittoria voluta. Ci eravamo prefissati di fare bottino nelle ultime quattro gare. In tre ci siamo riusciti. Ora l'ultimo sforzo. Che non sarà semplice da superare. Ho avuto un problema nei primi due giorni della settimana, poi fortunatamente superato grazie all'aiuto dei fisioterapisti. Mi ero allenato con la squadra da mercoledì e sono arrivato bene a questa partita. Mi aspettavo che l'Entella avrebbe giocato in questo modo perché per loro era una gara fondamentale per raggiungere la salvezza. Nel secondo tempo ci hanno messo in difficoltà, ma era una cosa prevedibile».


Venerdì sera si prevede uno "Stirpe" tutto esaurito per l'ultimo incontro stagionale. «Sarà un match bello, per tanti motivi. Ma è anche giusto che noi ci estraniamo da questo entusiasmo perché è vero che saranno i novanta minuti decisivi, però dobbiamo arrivarci nel modo giusto senza rischiare di essere troppo euforici. Siamo una squadra molto esperta e diversi componenti della rosa hanno già disputato incontri del genere. Capisco i tifosi che sognano però noi dobbiamo mantenere un profilo molto basso».

Rispetto alle ultime uscite stagionali, quello visto dalla gara di Brescia in poi èstato un Frosinone più concentrato, soprattutto nei minuti finali di gioco. «Loro soprattutto nel finale venivano a saltare anche con sei elementi nella nostra area di rigore.
Era prevedibile che avremmo potuto subire le loro avanzate ma non abbiamo rischiato quasi nulla. Alla fine eravamo un po' stan chi anche in virtù della posta in palio. In quegli istanti è contata la testa, che per me nel calcio è tutto. Quando si capisce l'importanza di ciò che si sta facendo e si scende in campo con la giusta mentalità, riesci a trovare le forze anche quando vengono meno». In fine un plauso finale ai 700 e più tifosi che hanno raggiunto la Liguria «Per loro una sola parola.
Fantastici!»