Allo stadio "Mario Rigamonti" di Brescia, dove ha raccolto solo un punto nelle sei partite disputate, il Frosinone avrà l'ultima occasione per conquistare la promozione diretta sperando che Palermo e Parma, perdano almeno due punti rispetto ai canarini e che Bari e Venezia non facciano meglio. La squadra di Moreno Longo si trova nella scomoda posizione di dover guardare non solo in avanti ma tenere sotto controllo anche quello che succederà alle sue spalle. Ormai la dote di punti, che era riuscita a mettere su nel girone di andata nonostante le due sconfitte di Perugia e di Novara, se l'è giocata anche con le sei sconfitte finora incassate nel girone di ritorno. Però la speranza di centrare il bersaglio della promozione diretta c'è ancora e faranno bene i canarini a crederci ancora mettendo da parte i soliti propositi di scendere in campo per giocare una grande partita, perchè le parole non fanno più effetto e ci vogliono i fatti. La squadra di Moreno Longo possiede la forza morale, oltre che fisica, per effettuare una poderosa sterzata in grado di ritrovare la strada smarrita verso la promozione in A? Sappiamo benissimo che molto spesso nel calcio sono gli episodi a decidere l'esito delle gare e, a Cesena, il rigore, per dirla con le stesse parole del tecnico canarino, ha cambiato la partita. Parole sacrosante anche se sarebbe opportuno pensare bene a ciò che si fa, prima di fare cose sbagliate. Riferendoci, ovviamente, all'azione del penalty e alla dinamica di gioco che si è verificata lasciando Krajnc senza copertura nell'uno contro uno. Comunque è acqua passata che, per il Frosinone, non ha purtroppo fatto classifica. L'ultimo appello, dicevamo, per i canarini è la partita di domani contro il Brescia. È chiaro che se la squadra vorrà lasciare il terreno di gioco del "Rigamonti" con il risultato positivo, dovrà fornire prestazione diversa da quella di Cesena. Lo ha dichiarato lo stesso Longo quando ha precisato, dopo l'ultima sconfitta, che «non basta quello che stiamo facendo. Io dico che gli episodi positivi arrivano attraverso il sacrificio e l'abnegazione che, molto probabilmente, non sono sufficienti. Dobbiamo andare a cercarli, aumentando la ferocia...». Parole dette e ridette ma che, spesso, non sono state seguite dai fatti. Basti pensare che, come rendimento attuale, il Frosinone con i suoi quattro miseri punti nelle ultime cinque partite, è al 18° posto della classifica insieme alla Virtus Entella. Peggio hanno fatto soltanto Novara, Carpi e Cremonese.
Col Brescia probabile turnover
Ieri pomeriggio, intanto, i canarini sono tornati in campo nella sede del ritiro lombardo. Seduta di scarico per chi è sceso in campo allo stadio "Manuzzi" mentre gli altri hanno effettuato una partitella su campo ridotto. Bardi e Volpe hanno lavorato a parte mentre Crivello non ha preso parte alla partitella. Il difensore si è sottoposto ad alcuni esami strumentali che hanno evidenziato una lieve distrazione muscolare al quadricipite della coscia sinistra. Le condizioni di Maiello e Soddimo, usciti malconci dalla partita con il Cesena, saranno valutate in giornata. I canarini effettueranno la rifinitura oggi pomeriggio. Sulla scorta delle notizie arrivate dalla sede del ritiro, Crivello salterà anche il Brescia, mentre forti dubbi sussistono circa l'impiego di Raffaele Maiello e Danilo Soddimo. In questo caso a centrocampo resterebbero Chibsah, Sammarco, Gori, Besea e Konè. Quest'ultimo, però, ha giocato già le prime due gare per cui Longo potrebbe portarlo in panchina e decidere di schierare i primi tre. In difesa dovrebbe esserci il rientro di Lorenzo Ariaudo che giocherebbe con Brighenti e Terranova, mentre Luca Paganini potrebbe dare il cambio a Matteo Ciofani. In avanti ancora Camillo Ciano e Federico Dionisi con Nicola Citro pronto a subentrare nel corso dell'incontro