La trasferta di Avellino porta con sè il risultato che il popolo ciociaro aspettava: il Frosinone la spunta al "Partenio" soverchiando i padroni di casa per 0-2. Torna così finalmente alla vittoria la formazione guidata da Longo che sembra aver ritrovato la verve e l'entusiasmo indispensabili per affrontare quest'ultima trance di campionato. 
Il primo tempo

Il primo tempo prende il via sulla strada dell'equilibrio. Al 7' Beghetto mette dentro per Kone che di testa manda però al lato. Due minuti più tardi ci prova Ciano dalla lunga ditanza, ma il suo sinistro vola alto sulla traversa. Attorno al 20' reagiscono gli irpini: Molina crossa per Vajushi che stacca di testa da posizione defilata, la palla termina sull'esterno della rete. Alla mezz'ora Ciano sfiora il vantaggio con un calcio di punizione insidioso che si spegne di un nulla sul fondo. Poco dopo è un altro calcio piazzato, stavolta di marca campana, a procurare un sussulto al pubblico del "Partenio"; dal vertice sinistro dell'area di rigore, Di Tacchio calcia una punizione che impegna Bardi in una respinta. Al duplice fischio di Sacchi le compagini sono sullo 0-0.
La ripresa
Bardi non ce la fa a proseguire la gara dopo aver accusato problemi muscolari e lascia i pali a Vigorito. All'8' arriva un colpo di testa di Paganini, Ngawa si rifugia in angolo. Il Frosinone produce un forcing serrato, ma è l'Avellino ad andare vicino al gol: traversone di Vajushi, testa di Castaldo, sfera all'esterno della rete. Migliorini schiaccia di testa, miracolo del neo entrato Vigorito. Al 23' i giallazzurri si rendono pericolosi con la girata di Citro su assist di Beghetto, di un soffio fuori. A pochi minuti dallo scadere, sulla percussione centrale di Kone interviene provvidenzialmente Lezzerini, subito dopo arriva una clamorosa traversa di Citro in scivolata. Il vantaggio si materializza proprio al 40': retropassaggio di Kone per Dionisi che infila di prima intenzione la porta avversaria. Lo 0-1 galvanizza i canarini e quattro giri di lancette dopo giunge il raddoppio con Paganini che, in contropiede, trafigge Lezzerini e mette fine ai giochi.